giovedì 22 agosto 2019

Conchiglie e stelle marine

Conchiglie e stelle marine vengono spesso utilizzate come decorazioni: la loro bellezza è universalmente riconosciuta e il solo vederle ci porta un'atmosfera di vacanza e relax.
Sarebbe bene, però, utilizzare per scopi artistici qualcosa di finto, una imitazione. Il perchè è subito detto e facilmente comprensibile: conchiglie e stelle non sono oggetti inanimati, ma sono esseri vivi, che non andrebbero tolti dal loro habitat.

Ecco perchè:
https://www.milleunadonna.it/green/articoli/stelle-marine-creature-bellissime-e-delicate-da-non-toccare-nemmeno-con-un-dito





Le stelle marine non vanno toccate perché sono creature molto delicate; le mani dell’uomo possono schiacciare o danneggiare le loro piccole strutture esterne e interne, condannandole a morte certa. Vivono grazie al loro dermascheletro e al madreporite, un filtro che gli consente di muoversi e di vivere, che si danneggerebbero al solo toccare la stella marina. Le dita dell’uomo, inoltre, possono eliminare dal loro corpo il muco di autodifesa che possiedono, lasciandole così in balia di attacchi, nonché trasferire sul loro dermascheletro oli e batteri che possono generare infezioni anche gravi nel tempo.
Ma non finisce qui. Ogni volta che si pesca una stella marina va incontro alla morte anche se rigettata in mare, considerando che una volta fuori dall’acqua ingloba aria che può compromettere il suo delicato sistema idraulico: si crea una bolla d’aria in tempi velocissimi che le impedisce di respirare sott’acqua.






La conchiglia è un guscio che serve a proteggere alcune specie di invertebrati (gli organismi che non hanno scheletro). Le conchiglie sono fatte di carbonato di calcio (è la sostanza di cui è fatto il marmo!) e sono create dagli stessi molluschi che le abitano. Quindi la forma e il colore variano in base alla specie di mollusco che le produce.
Ma come fanno i molluschi a creare la loro casetta? Semplice! Acchiappano il calcio che è presente nell'acqua e nella terra dove vivono e piano piano lo filtrano e lo trasformano in cristalli, che strato dopo strato formano il guscio. La forma della conchiglia cambia proprio a seconda di come il nostro piccolo mollusco mette insieme tutti i cristalli di calcio. Lo strato più esterno è il più vecchio, mentre quello più interno il più giovane: contando tutti gli strati di una conchiglia si può capire che età ha! Il colore, invece, cambia in base a cosa mangia il mollusco o dalla luce che riceve. Ricordatevi però che la conchiglia non è viva , perché non è un tessuto con le vene. Quindi se si rompe sono guai per il povero mollusco: non la può riparare come facciamo noi quando ci sbucciamo le ginocchia!

E allora, se andiamo a caccia di conchiglie sulla spiaggia, ricordiamoci di controllare se il guscio è ancora abitato, prima di raccoglierlo e portarlo a casa.



































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