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martedì 9 giugno 2020

Nel giardino di Chiara

Da quando è andata in pensione, Chiara si è lasciata alle spalle la grande città ed è tornata a vivere nella casa sul lago, quella che un tempo era stata per lei e per la sua famiglia la casa delle vacanze.





Così come nel passato , è tuttora una casa molto amata, piena di libri, di oggetti curiosi e soprattutto di preziosi ricordi; magari è anche un po' scomoda con tutte quelle stanze sistemate su piani diversi e il conseguente su e giù per le scale...ma chi se ne importa ?, Chiara non la cambierebbe con nessun altra e ne comprendo perfettamente le ragioni.




 
Come se ciò non bastasse, nel cuore della casa c'è un giardino, una sorta di piccolo hortus conclusus, simile a quello dei conventi in epoca medievale. Chiunque passi davanti al portone di casa non vede e non sa cosa c'è dietro quegli spessi muri di pietra...
 
Chiara lo cura da sé, salvo che per lavori particolarmente pesanti, e lo fa con tanto amore e dedizione, ovviamente con i suoi fedeli aiutanti, la bella Bridget e il furbo Piff.









Io  sono  affascinata da questo giardino, ma conoscendone il grande valore affettivo per la proprietaria, preferisco tutelarne la riservatezza e terrò per me le foto che Chiara  mi permette di scattare.

La cosa che mi attrae di più è ritrovare qui alcune delle piante che c'erano  nel giardino di casa mia, quand'ero bambina, sparite ormai da tempo, perché non più di moda. Di alcune ho dimenticato perfino il nome, e Chiara mi aiuta a ricordare.

 



e non solo... raccoglie e conserva per me i semi, perché io possa riprodurle e ritrovarle.

Com'era il nome della pianta con queste foglie o fiori , o forse frutti, simili a cialde di pergamena ? Chiara lo sa e mi dà l'opportunità di colmare le lacune del tempo  e  finalmente saperne qualcosa di più .





La pianta si chiama Lunaria e appartiene alla famiglia delle brassicaceae ; è conosciuta anche con il nome di Monete del Papa e Erbaluna.  A darle il nome fu il famoso botanico svedese Linneo ( a cui ho dedicato un post qualche tempo fa) per via della forma appiattita e arrotondata dei suoi frutti, inizialmente di colore verde e, una volta essiccati, argentati.
 
Nel linguaggio delle piante e dei fiori la lunaria è simbolo di onestà e chiarezza; nel mio caso anche di amicizia.




Torno a casa con il cuore leggero per essere riuscita a riempire di significato una pagina del passato che il tempo aveva in parte  cancellato; torno a casa con un sacchetto pieno di semi preziosi, non per il loro valore materiale, ma per la generosità e l'amicizia che rappresentano. A breve, spero, verrà il tempo in cui vedrò uscire dal terreno una nuova vita di cui prendermi cura, nella speranza che sia di buon auspicio per tutti.






giovedì 16 aprile 2020

Cotswold Hills

Nel cuor dell'Inghilterra, tra la valle del Tamigi, il fiume Avon e la cittadina di Oxford c'è una catena collinare chiamata Cotswold Hills, dove il tempo sembra essersi fermato.
Se amate la quiete, il verde, i piccoli paesi, le botteghe artigianali, un cottage con un piccolo giardino pieno di fiori, cose semplici che si muovono con i ritmi del passato, questo è il posto ideale per voi.

Questa regione, così British che più British non si può, deve la sua ricchezza a una pecora, chiamata "Leone delle Cotswold", che produce una lana pregiata che ancora oggi viene cardata a mano, così come il morbido profilo delle sue colline ha meritato nel 1966 il titolo di Area of Outstanding Natural Beauty.





Perfino il turismo si muove qui in punta di piedi tra castelli, abbazie, chiesette di campagna, prati verdi che in primavera diventano un manto giallo di colza  e, perché no , le residenze di campagna di qualche membro della famiglia reale o di qualche star del mondo dello spettacolo.

Grazie ai ricchi mercanti lanieri del Medio Evo qui  si sono costruiti muri per contenere le greggi, ma anche grandi chiese ed eleganti residenze di campagna, le manor house. 





Questa è Highgrove, una delle dimore di campagna di Carlo e della moglie Camilla, dove il principe  coltiva una delle sue più grandi passioni, il giardinaggio.




Il giardino di Highgrove incarna perfettamente la filosofia ambientale del Principe Carlo, volta alla protezione della flora e della fauna locale. In più di 30 anni, con l'aiuto di persone esperte e qualificate, ha creato il giardino dei suoi sogni, con un sentiero dei profumi e un grande prato sperimentale contenente 32 diverse varietà di piante autoctone in via di estinzione.



Nel vicino villaggio di  Tetbury , oltre a visitare le piccole botteghe di antiquariato,  si possono  assaggiare i prodotti tipici della  Duchy Home Farm  , come frutta e verdura rigorosamente biologica, oltre a formaggi, marmellate e biscotti.



vedi qui: http://ilclandimariapia.blogspot.com/2014/09/nel-giardino-del-principe.html


C'è un villaggio delle Cotswolds Hills che più di ogni altro è conosciuto in tutto il mondo, quantomeno a livello di immagine ; il suo nome è Bibury  che fu definito da William Morris " il più bel villaggio dell'Inghilterra"




Arlington Row è un gruppo di cottages in pietra del XIV secolo, ora di proprietà del National Trust, costruiti in origine come ovili e poi trasformati dal XVII secolo in abitazioni per i tessitori.
Il villaggio è bagnato dal fiume Coln.











Un altro villaggio  da vedere  tra le  Cotswolt Hills è Painswick.




Con poco più di 2000 abitanti potete immaginare quanto possa essere tranquillo. Qui sono nati il botanico Hugh Arlernon,  che in quest'oasi di verde non avrà certo trovato scarsità di materiale per i suoi studi, e Thomas Twining,  certamente un nome più conosciuto, fondatore della notissima società produttrice di tè.








 Tra i villaggi da visitare c'è Bourton-on-the-Water con i suoi numerosi canali e ponti sull'acqua, che hanno indotto qualcuno a ribattezzarla con non poca fantasia la Venezia delle Cotswold ... 





Bourton-on-the-Water  vanta comunque cottages in arenaria con più di trecento anni di storia  e qui i membri della famiglia reale, ma anche personaggi famosi come Elton John, vengono a farsi fare profumi e fragranze personalizzate nella Cotswold Perfumery , una delle profumerie più prestigiose al mondo.






Non solo antichi villaggi rendono gradevole il soggiorno in questa regione; proprio per la bellezza del territorio sono sorti nel tempo piccoli e grandi castelli , spesso circondati da meravigliosi giardini.

Sudely Castle




Oggi appartiene a Lady Ashcombe , ma un tempo ci abitava la regina Katherine Parr, dopo il matrimonio con Sir Thomas Seymour, ma è stata anche la residenza di Enrico VIII e Anna Bolena, Elisabetta I e Carlo I.

Leggenda vuole che il castello sia infestato dai fantasmi, ma ciò non preoccupa i numerosi visitatori in fila per ammirarlo, coinvolti nelle vicende del passato dai numerosi figuranti che indossano costumi d'epoca.
Ne ho già parlato qui:
http://ilclandimariapia.blogspot.com/2017/05/sudeley-castle-and-gardens.html




Berkeley Castle




Costruito come baluardo contro gli attacchi del nemico, oggi il suo enorme parco è la più bella riserva di cervi d'Inghilterra. Si dice che qui venne ucciso Edoardo II, ma è storia vecchia... Oggi i visitatori possono ammirare tra l'altro 42 specie esotiche  nella Casa delle Farfalle e la falena più grande del mondo.

Su una delle colline più alte della regione ecco svettare questa torre solitaria.



Il suo nome è Broadway Tower. Fu costruita per tenere sotto controllo il territorio e per accogliere convegni e incontri da ogni parte della regione. Fu usata anche come punto di avvistamento durante la Seconda Guerra Mondiale

In questa splendida regione antiche dimore sono state acquistate da privati e trasformate in lussuose case di campagna, nascoste a sguardi indiscreti. C'è un posto però  dove il pubblico è benvenuto ed è  Hidecote Manor and  Gardens.





Acquistato nel 1910 dall'americano  Lawrence Johnston è stato trasformato nel corso degli anni e con l'intervento dei più grandi giardinieri paesaggisti in una sorta di Paradiso terrestre.


vedi anche https://ilclandimariapia.blogspot.com/2013/11/hidcote-manor-garden.html

Per quanto possano essere accattivanti le immagini e le parole, la cosa migliore da fare è vedere con i propri occhi, perciò vi auguro di poter fare un indimenticabile viaggio tre le colline più belle d'Inghilterra.



lunedì 23 marzo 2020

Painshill Park







Nel 1738, quando Charles Hamilton ottenne in concessione dal re un ampio lotto di terreno nel Surrey, lo tramutò in uno dei parchi più decantati di un'epoca che dell'architettura di giardini aveva fatto un culto.

Charles Hamilton, figlio minore del conte di Abercom, pittore, botanico e geniale paesaggista, riuscì a creare un giardino che per bellezza e varietà avrebbe rivaleggiato con Stourhead e Stowe .

Painshill Park, famoso già nel Settecento, è citato in numerosi documenti dell'epoca : compare negli scritti di Horace Walpole, in numerosi schizzi e acquerelli, perfino nelle stoviglie dello splendido servizio ordinato dall'imperatrice Caterina di Russia alla manifattura Wedgwood nel 1773 ( quest'ultimo evento meriterebbe di essere raccontato a parte)









Nel Settecento il complesso di Painshill comprendeva due parti ben distinte: la prima era il cosiddetto "giardino delle delizie" dalle cadenze spiccatamente ornamentali, mentre la seconda era una vasta distesa aperta su cui sorgevano gruppi di alberi; a un'estremità sorgeva ovviamente la residenza degli Hamilton.











Il giardino delle delizie era costituito da una sequenza di scorci mutevoli, ricchi di suggestioni inaspettate. Il progetto originario proponeva angoli gravitanti intorno a un tempietto o ad una statua, ma era anche il giardino degli stati d'animo, delle atmosfere, create grazie a particolari soluzioni architettoniche e paesaggistiche, che potevano comportare la presenza di una statua, di un tempietto, di un'abbazia in rovina, di una grotta.










Purtroppo un progetto così ambizioso finì per prosciugare i fondi di Charles Hamilton che dovette rinunciare a una proprietà di circa novanta ettari, che, inevitabilmente ,imboccò la strada di un lungo declino.

Fortunatamente nel 1981 fu creata la Painshill Park Trust, che studiando le mappe antiche, i dipinti dell'epoca e gli esemplari comunque sopravvissuti, ha ridato e continua a ridare al giardino  la struttura che lo stesso Hamilton gli aveva dato quasi trecento anni fa. 

Oggi Painshill, che si trova solo a una trentina di chilometri da Londra ,è tornata a rivivere grazie all'afflusso di visitatori che nella bella stagione vengono qui per una full immersion nel suo verde.





mercoledì 29 gennaio 2020

I giardini reali di Herrenhausen

In tutta onestà devo dire che, in quanto a giardini, mi sento più attratta da quelli a misura d'uomo, piuttosto che dalle spettacolari geometrie volute spesso  nel passato come ostentazione di potere e opulenza; d'altra parte è giusto prendere atto anche di quella bellezza che  non nasce spontanea, ma si manifesta  per mezzo dell'ingegno di chi sa dare armonia alle forme, soprattutto se ci si imbatte in qualche immagine o commento che stimola l'immaginazione o la curiosità.

Già, perché in realtà in questo blog mi ritrovo spesso a parlare di grandi giardini pur avendone visitati di persona davvero pochi, perché lontani o perché scomparsi. Eppure anche solo leggendo ciò che altri hanno visto, o guardando foto che altri hanno scattato, sento accendersi i motori della mia fantasia, mi calo nei panni del turista o dell'osservatore e apro una finestra oltre la quale anche i più pigri possono guardare. 
  



Qualche giorno fa, del tutto casualmente, mi sono imbattuta su facebook in un post in cui si accennava all'amicizia nata alla fine del  XVII secolo tra il  filosofo Gottfried Wilhelm Leibniz e la duchessa Sofia Carlotta di Sassonia.
Del primo trovo traccia nei ricordi di scuola, ma la seconda ?



 

Sofia era la più giovane delle figlie di Federico V di Wittelsbach, re d'inverno di Boemia, e di Elisabetta Stuart. Nel complesso carosello delle case regnanti dell'epoca in Europa, è l'antenata che collega la linea di successione hannoveriana con i moderni discendenti della casata Windsor che regna tuttora in Inghilterra. Giusto per un soffio, lei stessa non è diventata regina di Gran Bretagna e Irlanda...

Conosciuta anche come l'Elettrice Sofia, nel 1658 sposò a Heidelberg  l'elettore palatino, Ernesto Augusto di Brunswick, che nel 1692 diventerà Primo Elettore di Hannover. Sofia divenne amica e ammiratrice di Gottfried Leibniz che alla corte dei Brunswick svolgeva la funzione di bibliotecario. L'amicizia si tradusse in una fitta corrispondenza che , una volta pubblicata per la prima volta nel XIX secolo, mise in evidenza che Sofia era una donna di grandi capacità intellettuali e di grande curiosità.

Oltre che a leggere Cartesio e Spinoza, la nostra Sofia aveva un'altra passione: amava i giardini, in particolare quelli francesi, magari quelli di Versailles...o giù di lì.

E allora, tutto ciò premesso, eccomi catapultata ad Hannover, in Germania, in un enorme giardino realizzato da Martin Charbonnier, discepolo di André La Notre ,voluto, a partire dal  1666, dalla duchessa Sofia Carlotta,  moglie dell'Elettore di Sassonia Ernesto Augusto.


 
 
 
Questo enorme giardino è diviso in quattro settori : 
 

 


Nel Grosser Garten , come in tutti i grandi giardini francesi nati nel XVII secolo,  non può mancare un grande parterre,  ordinatamente suddiviso in riquadri, in cui collocare i "ricami" delle siepi di bosso perfettamente tagliate, e rifiniti ai bordi da aiuole fiorite.

 

 


 Il giardino barocco era, per così dire, l'estensione della reggia, del suo lusso, della sua ospitalità e in quanto tale aveva la funzione non solo di offrire bellezza, ma anche divertimento; doveva "sorprendere" con gli zampilli, le grotte, i labirinti, i giochi d'acqua,  ed è proprio questo che il giardino continua oggi a proporre ai visitatori.





 
 








 Al centro si trova  una grande fontana, con un getto d'acqua che raggiunge un'altezza di 70/80 m., il più alto d'Europa.









In passato il Grosser Garten ospitava anche il Castello di Herrenhausen, costruito da architetti italiani tra il 1680 e il 1710, distrutto dai bombardamenti durante la Seconda Guerra Mondiale.

Di stile completamente diverso è il Georgengarden, un parco nel verde in stile inglese, dove i visitatori possono passeggiare lungo viali ombrosi o riposare su prati perfettamente rasati.











In quest'area si trova anche il castello di Wallmoden, museo d'arte e sede di mostre.

Il Berggarten , completato nel 1677, ospita il giardino botanico dell'Università, ricco di piante rare e collezioni di cactus e orchidee, provenienti dai Tropici e dalle Canarie, ed esposte in serre speciali per la gioia degli appassionati.








Se un tempo i giardini di Herrenhausen erano destinati a pochi privilegiati, oggi  sono chiamati ad una seconda giovinezza non solo per la cura e il mantenimento di ciò che aveva voluto e amato la principessa Sofia Carlotta, ma grazie anche ai numerosi eventi, musicali , culturali, pirotecnici, che durante la bella stagione attirano un grande pubblico.