martedì 23 luglio 2019

La vela

Un'immagine che per me rappresenta l'idea di sfrenata libertà? Una barca a vela che fila nel vento!
Molto  probabilmente la mia idea non è esatta, in quanto governare una barca deve essere un lavoro impegnativo, rischioso e completamente privo di relax, ma tant'è!




La vela è uno dei più antichi mezzi di trasporto noti: quando una superficie di tela o di altro materiale viene applicata all’alberatura di un natante ne provoca l’avanzamento sfruttando 
la forza del vento. Le prime tracce di imbarcazioni spinte dal vento risalgono addirittura al 6000 a.C. ma furono gli Egizi i primi a farne un uso massiccio e documentato a partire dal 4000 a.C. con le loro imbarcazioni di canne di papiro; in seguito Greci, Fenici ed Arabise ne servirono per esplorare, commerciare e dominare le rotte dei mari.
Le imbarcazioni in uso fin dall’antichità furono quelle a vele quadre che venivano armate su “pennoni” (lunghe aste perpendicolari all’asse longitudinale della nave). Questo tipo di velatura forniva una buona spinta con vento a favore ma non permetteva in alcun modo di risalirlo e spesso era necessario ricorrere ai remi, tuttavia dominò per secoli l’antico Mediterraneo; in seguito si diffuse anche nel Nord Europa e venne sviluppato in maniera indipendente in Cina ed Ecuador.



Le prime vele triangolari, dette “vele latine”, furono probabilmente di ispirazione araba e fecero la loro comparsa nel Mediterraneo già dal IX secolo. Le vele latine si diffusero sulle imbarcazioni più moderne e andarono spesso ad affiancare le tradizionali vele quadre che continuarono ad essere utilizzate durante tutto il “periodo d’oro della navigazione a vela”(dal XVI al XIX secolo). Il periodo d’oro vide il fiorire di molti altri tipi di vele con migliori capacità di risalire il vento come la vela aurica, il fiocco, la vela di straglio e la randa, finchè, intorno al 1870 le navi a vapore in circolazione iniziarono a superare i velieri per numero, determinando un rapido declino della navigazione commerciale a vela. Nel 1875 solo tre paesi continuavano a costruire velieri: Canada, Norvegia e Italia.
(Da: https://www.velavventura.com/storia-della-vela)



































Anche la vela intesa come sport e divertimento risale agli albori della civiltà umana: lo storico greco Pausianas narra di una competizione velica, contornata da musica e gare di nuoto, organizzata nel II secolo a.C. in onore di Dionysus Melanaigidos, presso il Tempio di Afrodite ad Ermioni.

La storia della vela sportiva moderna affonda le sue radici nella lotta contro la pirateria.
Nel corso del Secolo XVII le rotte delle Indie Orientali, dell’Africa e delle Americhe erano infestate di pirati e le navi olandesi, che commerciavano merci di grande valore con le colonie, erano prede molto ambite. Per rispondere a tali minacce gli olandesi svilupparono dei velieri veloci ed agili chiamati “jachtschip” (dall’olandese “jacht“, che significa cercare, cacciare, perseguire) per inseguire e catturare i vascelli pirata. Queste agili imbarcazioni risultarono molto efficaci per il loro scopo e si dimostrarono anche estremamente divertenti da condurre, al punto che iniziarono ad essere usate anche per fini sportivi.





A metà del Secolo XVII, il re Carlo II, durante il suo esilio nei Paesi Bassi, ebbe modo di scoprire gli jachtschip e, quando fu restaurato al trono, ne portò con sé un esemplare in Inghilterra, favorendo così la diffusione dello sport della vela nell’Impero Britannico. Carlo II era così appassionato che contribuì a disegnare il suo yacht personale, lo “Jamie“, di 25 tonnellate di stazza, completato nel 1662. Lo stesso anno, il re condusse personalmente alla vittoria lo Jamie contro uno jacht olandese di proprietà del Duca di York, in un percorso che andava da Greenwich a Gravesend e ritorno. Si trattava della prima regata fra yacht condotti da timonieri non professionisti.
In seguito la parola di origine olandese “jacht” venne anglicizzata nel termine “yacht” oggi ampiamente utilizzato per indicare le imbarcazioni a vela.
La prima competizione velica di flotta dell’era moderna fu la Cumberland Regatta, inaugurata nel 1715, che si tiene ancora oggi, mentre la prima competizione internazionale fu, nel 1851, la famosa Coppa delle Cento Ghinee, più nota come Coppa America.







domenica 21 luglio 2019

Angusine Jeanne MacGregor




Il 5 aprile 2016 Dindì pubblicava sul blog Soloillustratori un articolo dedicato a questa illustratrice/scrittrice  molto attiva nella prima metà del secolo scorso, lamentando la difficoltà a reperire notizie sulla sua vita e sulla sua attività artistica.
Poiché qualche giorno fa ho trovato un blog inglese che fornisce qualche dettaglio in proposito, ne riporto di seguito e a grandi linee il contenuto, a titolo di integrazione.

Angusine Jeanne Macgregor proveniva, come testimonia il cognome, da una famiglia scozzese. Suo padre, Angus Macgregor, era figlio di un agricoltore di Laggan  nelle Highlands Centrali; sua madre, Jeanne Chisholm, era nata nello stesso villaggio.
Lasciata l'agricoltura per il commercio di tessuti, Angus si spostò a sud e divenne rappresentante.
Dopo qualche breve tappa qua e là,  si sistemò con la famiglia a Birmingham, dove appunto nel 1879 nacque Angusine, settima e ultima di sei figlie femmine e un maschio, morto ancora bambino.
La famiglia era abbastanza agiata da potersi permettere una domestica.
A tempo debito Angusine frequentò la Birmingham School of Art e diventò scrittrice e illustratrice di libri per bambini.
Dal luglio del 1917 al luglio del 1919 fu Direttrice dello Scottish Women's Hospital ad Aiaccio in Corsica. Ritornò poi presso la famiglia a Birmingham, dove continuò a lavorare come illustratrice.
Non si sposò mai e morì il 26 febbraio 1961 al Parkfield Nursery Home di Birmingham.




La sua prima pubblicazione che si conosca è un'intera pagina della rivista "The Graphic" del 26 Dicembre 1903 intitolata "Pagine dal diario di Miranda"; da allora e fino al 1956 ci sono dozzine di pubblicazioni scritte da lei e con sue illustrazioni.
Ad un esame più attento, si notano nella storia di questa artista, due periodi di produzione ben distinti, 1903-1921 e 1940-1956.

I primi lavori sono per lo più libri di illustrazioni per i più piccoli, con immagini a tutta pagina , a colori vivaci, eventualmente con testi brevissimi , in forma di rima.

I primi titoli comprendono "The Mysterious Disappearance of What and Why" (1905),"The Story of Snips"(1909), "The Bunny Book"(1909) - recensito da "The Graphic" come pura delizia - e "The story of Flip and Fuzzy. A Picture-book for little folk" ( 1911).

What,Why, e Flip erano coniglietti, mentre Snip era un topolino e Fuzzy un pupazzo. Ciò fa ritenere che fin dall'inizio della sua carriera Angusine abbia sviluppato un particolare talento per creare interessanti storie tra animali antropocizzati e giocattoli, che poi illustrava in tutto o in parte. Molte di queste storie ebbero grandissimo successo e furono ristampate in successive edizioni.

Tra i lavori della Macgregor non antropomorfici, ci sono due "Bunty Books", storie di una ragazzina che desidera ardentemente "Qualcuno con cui giocare" (1921), in questo caso un bambino piccolo, che diventa protagonista del libro successivo , "Il fratellino perduto"(1921). Entrambi i libri, benché un po' stravaganti, sono diversi e di qualità superiore rispetto ai precedenti, sia nei contenuti che nella forma grafica, soprattutto non c'è nessun coniglietto in vista.... E' possibile che questi due libri siano dedicati al fratellino Peter, morto prematuramente.

Alcune ricerche dimostrano che la Macgregor fu un'artista accreditata nei primi anni del secolo scorso anche come autrice e illustratrice di antologie o pubblicazioni annuali per bambini, come "The children's Friend"(1907), "The Tiny Folks'Annual"(1918) e  "The Big ABC Book" (1921).
 
Rifacendomi sempre all'articolo pubblicato da Dindi, che contiene numerose immagini, e volendo evitare di proporre un "doppione", preferisco riportare integralmente uno dei libricini per bimbi scritto e illustrato dalla Macgregor nel 1909, "The story on Snips" con le brevi didascalie in lingua originale e tradotte in italiano.
 
 
 
 
Snips was a very naughty mouse,who was always in disgrace.
He would never get up when he was called and was always late at breakfast. He pulled the baby's tail and made her squeak, just when nurse was getting her off to sleep. 

 
Snips era un topolino cattivello, sempre in cerca di guai. Non voleva mai alzarsi quando veniva svegliato ed era sempre in ritardo a colazione. Tirava il codino alla sorellina e la faceva squittire proprio quando la balia cercava di farla addormentare.
 
 
 
 
 
 
Mr. and Mrs. Mouse were very angry and decided to send Snips to boarding school.
 
 

Il signor e la signora Topo erano molto arrabbiati e decisero di mandare Snips  in collegio.
 
 
Snips was made to stand in front of the class wearing a dunce's hat and given dry bread and water for his dinner. Mr and Mrs Schoolmaster Mouse were very strict indeed.
 
 

Snips fu costretto a mettersi in piedi davanti alla classe con un cappello da somaro in testa e per pranzo ebbe acqua e pane secco . Il signor e la signora Direttoritopo del collegio erano davvero severi. 
 
 
One night Snips made up his mind to run away. He climbedup to a little hole in the ceiling... 


Una notte Snips  si mise in testa di scappare. Si arrampicò fino a un piccolo foro nel soffitto...
 
 
 
...and found himself in a big room - the bigged  he had ever seen - with a bed in one corner. Sitting in the bed was a great big giant... 


 
...e si trovò in una grande stanza- la più grande che avesse mai visto - con un letto in un angolo. Dentro il letto c'era un enorme gigante ...
 
 
How he jumped andthe giant after him ! Around and around the bed, he ran, and the giant gava chase.



 
Quanto saltava ...e il gigante lo seguiva! Correva intorno al letto e il gigante gli dava la caccia...
 
 
 
The next morning all the pupils assembled in the schoolroom, and Mr. Schoolmaster Mouse began reading out thir names. When it came at Snips, there was no answer... Mr.Schoolmaster Mouse and all the scholars  searched high and low, but found no sign of him.


 
 
La mattina seguente tutti gli alunni si radunarono nella classe e il  sig. Direttoretopo incominciò a fare l'appello, ma quando arrivò a Snips non ci fu risposta. Il sig.Direttoretopo e tutti gli alunni si misero a cercare in ogni angolo, ma di lui non trovarono alcuna traccia.
 
 
 
 
 
A telegram was sent and Mr. and Mrs. Mouse lost no time in coming to look for their lost son.
 
 
 
Fu inviato un telegramma e il sig. e la sig.ra Topo vennero immediatamente a cercare il loro figlio scomparso.
 
 
 
 
Just when Mr Mouse was preparing to squeeze through the hole in the ceiling, a little brown tail appeared. Never has there been such a reunion! Mr. and Mrs.Mouse were so happy to see Snips , they quite forgot to be angry. From then on Snips became a model mouse.
 
 
 
Non appena il sig. Topo si preparava a strizzarsi attraverso il buco nel soffitto, ecco apparire un codino scuro. Non si era mai visto un incontro come quello! Il signor Topo e la signora erano così felici di vedere Snips che dimenticarono completamente di essere arrabbiati e da quel giorno Snips diventò un topolino modello .
 
 
Ringrazio per l'attenzione nella speranza di avervi dato qualche momento di serenità.