martedì 21 agosto 2018

Chiare, fresche e dolci acque....

Non tutti possiamo passare il nostro tempo a Valchiusa, dove la Sorgue scorre fresca e ombrosa, dando benessere e tranquillità a chi vi soggiorna. Se abbiamo un giardino, però, possiamo cercare di creare l'atmosfera giusta mettendoci una fontanella dove l'acqua,  scorrendo, produca il dolce mormorio che dà freschezza e riposo. Non intendo certo parlare di fontane artistiche come a villa d'Este, a Tivoli, ma insomma, una fontanella semplice e decorativa credo possa essere alla portata di tutti.
L'uso di fontanelle nei giardini è molto antico:  le fontane utilizzate come ornamento si svilupparono durante l'età ellenistica e furono tra le sue opere più rappresentative, e poi questo uso fu esteso anche nella Roma antica dove queste fontane presero il nome di ninfei. Nel Medioevo le fontane venivano usate sempre meno, infatti si usavano i pozzi. Con l'avvento del Barocco e del Rinascimento, le fontane riacquisirono il valore architettonico e decorativo che avevano nel periodo classico.
E oggi? Oggi: via libera alla fantasia! E non dimentichiamo che queste fontanelle, oltre all'allegria dello sciabordio dell'acqua, ci regalano spesso anche la gioia di assistere al bagno degli uccellini.




































































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