sabato 29 aprile 2017

B&B Bellezze in bicicletta

Ieri, senza un motivo preciso, mi è tornata in mente una canzoncina che sentivo cantare quando ero bambina. Era tratta da un film intitolato " Bellezze in biciclette" del 1951.





Non credo che fossero in molti in paese ad aver visto il film, ma la canzoncina la conoscevano tutti e non c'era giovanotto che, vedendo passare una ragazza in bicicletta, non canticchiasse : Ma dove vai bellezza in bicicletta, così di fretta pedalando con ardor...."
 
Allora la bicicletta faceva parte della vita quotidiana, delle riviste di moda (vi ricordate la gonna pantalone??), della musica e del cinema. Non solo compariva nei film, ma gli stessi divi, e ancor più le dive, ne facevano uso nella vita privata.
 
Nelle foto che seguono troverete alcune delle attrici cinematografiche più popolari del '900 tutte rigorosamente in sella a una bicicletta: alcune le riconoscerete perché sono tuttora molto popolari, altre appartengono a un passato divenuto, troppo in fretta, remoto.
 
E per farvi divertire un po', se lo volete, c'è una piccola sorpresa...
 
 
 
Ann Rutherford
 
Ava Gardner
 
Audry Hepburn


 
Betty Grable
 
Brigitte Bardot




 
 
Claudia Cardinale
 
 
Deborah Kerr
 
 
 
Doris Day
 
 
 
Dorothy Lamour
 



Grace Kelly

Haudry Hepburn


Dorothy Malone

 

Hedy Lamarr


Ingrid Bergman


Jackie Kennedy

Jean Harlow
Joan Crawford



Jane Fonda



 
Angelina Jolie


Judy Garland



Jayne Mansfield




Shirley Temple



Marlene Dietrich


Liz Taylor


Kim Novak



Olivia de Havilland


Silvana Pampanini


 
Lana Turner



Natalie Wood




 

Paulette Goddard



Rhonda Fleming
Sophia Loren
Rosalind Russell
Sharon Tate

Marilyn Monroe






 

Yvonne Sanson


Rita Hayworth

Catherine Zeta Jones



 
Ed ora il giochino sorpresa: se volete misurare le vostre conoscenze in campo cinematografico, provate ad abbinare le brevi didascalie che seguono con le dive immortalate in bicicletta :

- sex symbol degli anni '30.
- bella,ricca e filantropa.
- vinse un Oscar con il film "Come le foglie al vento".
- accanto a Banderas nel film "La maschera di Zorro"
- per i suoi capelli rossi fu soprannominata Queen of Technicolor
- di origine greca, fu accanto ad Amedeo Nazzari nel film "Catene"
- l'icona sexy degli anni '60
- La dolce Melania in "Via col vento"
- sposò il regista Roman Polansky
- ebbe una love story con Charlie Chaplin
- recitò in "Mogambo" con Clark Gable e Grace Kelly
- balla con Tancredi a Donnafugata.
- la prima ad apparire nuda in un film
- la diva supermaritata
- la bionda attrice-cantante fidanzatina d'America
- interpretò il ruolo di Careen O'Hara, sorella di Scarlet
- una delle due bellezze in bicicletta nell'omonimo film
- la prorompente e tentatrice Gilda
- la bambina prodigio
- vinse l'Oscar con il film "La ciociara"
- interpretò il ruolo di Natascia in "Guerra e Pace"
- dal set alla reggia
- vinse un Goldel Globe con " A qualcuno piace caldo"
- una bionda dark lady
- la svedese che sposò Rossellini
- Golden Globe con "Il lutto si addice ad Elettra"
- l'intrusa
- dalla seconda guerra mondiale a quella in Corea fu la pin-up di migliaia di soldati al fronte.
- talis pater...
- femme fatale di origine tedesca
- interpretò Karen nel film "Da qui all'eternità"
- la figlia della giungla
- accanto a Gregory Peck in "Vacanze Romane"
- premio Oscar 1946 con "Il romanzo di Mildred"
- vinse l'Oscar con il film "E' nata una stella"
- con Franck Sinatra in "L'uomo dal braccio d'oro"
- la maggiorata biondo platino
- la ricordiamo in "West Sade Story"

venerdì 28 aprile 2017

L'aloe vera


L' aloe vera è nota da millenni per le sue proprietà  medicinali ed è notevole il fatto che gli usi antichi di questa pianta siano gli stessi di oggi, in Occidente come in Oriente. Il nome dell'aloe potrebbe derivare dall'arabo alua, vale a dire amaro, oppure dall'ebraico halat, con lo stesso significato, chiara allusione al suo sapore amaro.






 Gli antichi egizi, secondo una tradizione che si è tramandata fino a oggi, erano soliti piantare dell'aloe all'ingresso di una nuova casa, così da potersi assicurare lunga vita e felicità. Citazioni circa le virtù terapeutiche dell'aloe vera si ritrovano nei manuali medici della dinastia  Sung, datati intorno al 1276 a.C., e pare che anche Nefertiti e Cleopatra usassero la sua polpa sul viso come crema idratante per mantenere la pelle giovane. In Grecia il suo succo si mescolava alla mirra per disinfettare il cavo orale, e Cristoforo Colombo annotava nei suoi diari come l'estratto di aloe vera fosse una specie di medicina tuttofare per curare i naviganti durante le lunghe traversate oceaniche.

Cristoforo ColomboCristoforo Colombo, 1451-1506:“Quattro vegetali sono indispensabili per la salute dell’uomo: il frumento, la vite, l’ulivo e l’aloe. Il primo lo nutre, il secondo ne rinfresca lo spirito, il terzo gli reca l’armonia, il quarto lo guarisce”.



Da:https://aloegelly.wordpress.com/2009/06/19/aloe-vera-storie-e-leggende-nel-corso-dei-secoli/ e altri articoli del web un po' di storia:



Uno dei primi usi terapeutici documentati dell’Aloe è riportato su una tavoletta d’argilla sumerica risalente al 2100 a.C., ma esistono informazioni sull’esistenza di disegni di questa pianta sulle mura di un antico tempio Egizio già nel 4000 a.C..








L’Aloe è stata a lungo circondata da un alone di mito e di leggenda, tanto che in alcune culture antiche ha conquistato una veste quasi divina, essendo venerata per le sue proprietà guaritrici.
Qualunque sia la verità sul primo uso documentato, è storicamente attestato che l’Aloe Vera ha svolto un ruolo rilevante e importante nella farmacologia di molte civiltà antiche.
Uno dei resoconti inconfutabili dell’uso di questa pianta si trova nel Papiro Erbes egiziano, scritto intorno al 1550 a.C., il quale documentava una serie di formule per l’uso dell’Aloe, miscelata con altri prodotti naturali.






Gli Egiziani venerarono l’Aloe e la definirono "Pianta dell'immortalità" , questo spiegherebbe il suo utilizzo nei processi di imbalsamazione e la sua importanza nei riti di sepoltura dei Faraoni, oltre all’uso che ne facevano le regine egizie Nefertiti e Cleopatra.
Entrambe bellissime, pare dovessero il loro fascino ai quotidiani bagni fatti nel gel dell’Aloe.

Re Salomone coltivava personalmente la pianta dell’Aloe, fermamente convinto delle sue proprietà aromatiche e curative.

Dell’Aloe ne parla anche Ippocrate (460-337 a.C.), padre dell’odierna Medicina. Nei suoi numerosi libri di medicina ne elogia le sue proprietà antinfiammatorie, rigeneranti ed antisettiche.

Ne parla Discoride (20-70 d.C.) nel “De materia medica”, elencando le proprietà dell’Aloe come cicatrizzanti, antinfiammatorie e utile nelle infezioni cutanee.
Egli spiega inoltre gli effetti terapeutici dell’Aloe in caso di colpi di sole ed ustioni. Raccomanda l’uso dell’Aloe per la cura della pelle e dei capelli. Inoltre la consiglia per normalizzare il sonno, come espettorante, per l’ alopecia, disordini intestinali, costipazioni, emorroidi, problemi gengivali e dentari, vescicazioni e bruciature.


Plinio il Vecchio, nel trattato “Historia Naturalis”, descrive le proprietà terapeutiche dell’Aloe per i disturbi di stomaco, per accelerare la guarigione delle ferite, per il mal di testa, per i problemi di stipsi, per le irritazioni cutanee e addirittura per la calvizie.





Nel 600 a.C. mercanti arabi la introdussero e la fecero conoscere in Persia e India. Gli arabi avevano scoperto come trattare questa pianta a fini curativi e la utilizzavano sia per uso esterno che interno. La chiamavano “Il Giglio del Deserto”.

Dopo il 500 a.C. circa, l’isola di Socotra o Socrotina, situata nell’Oceano Indiano, divenne famosa come zona di coltivazione dell’Aloe Vera.
Una leggenda narra che Alessandro Magno conquistò questa isola al solo scopo di assicurarsi la fornitura continua di questa pianta, con la quale curava i suoi soldati feriti e in cattivo stato di salute dopo le battaglie.

L’Aloe viene menzionata in numerosi passi della Bibbia, (Numeri, Cantico dei Cantici) e nel vangelo di San Giovanni (19.3) come componente della mistura usata per ungere il corpo di Gesù dopo la discesa dalla croce.

Gli Indù credevano che l’Aloe Vera, per le sue proprietà benefiche, crescesse nel Giardino dell’Eden, e la chiamavano “LaGuaritrice Silenziosa”.






Nella cultura orientale l’uso medico dell’Aloe risale a molti secoli fa. Sia la medicina Tibetana che quella Ayurvedica la usano ancora oggi per i loro preparati. L’Aloe viene utilizzata per ristabilire l’equilibrio tra i tre Doshas (Kafa, Vata e Pitta) ed è soprattutto grazie alla Medicina ayurvedica se oggi disponiamo di molte informazioni sugli effetti curativi di questa straordinaria pianta.

Gli antichi medici Cinesi la consideravano una delle piante più dotate di proprietà terapeutiche, e la indicavano come “Rimedio Armonioso”.

I cavalieri Templari chiamavano "L'elisir di Gerusalemme" un miscuglio ottenuto con vino di palma, polpa di aloe e canapa, perchè possedeva proprietà miracolose che garantivano salute e longevità.




Nelle Americhe la pianta fu usata per secoli dal popolo Maya, le donne la usavano per idratare la pelle e, per il suo gusto amaro, per svezzare i bambini.
In Florida gli indiani Seminole credevano nella capacità dell’Aloe Vera di Ringiovanire, la denominavano “Fonte della Giovinezza”,  da questo nacque la leggenda di una fonte di acqua che ringiovaniva, cercata invano da molti esploratori, ignari del fatto che la vera fonte era la Pianta dell’Aloe Vera.

Da numerosi popoli, l' ALOE VERA per le sue numerose proprietà, è stata definita come la "Guaritrice Naturale".

Un altra testimonianza illustre e abbastanza recente è quella di Mohandas “mahatma” Gandhi (1869-1948). Queste sono le sue parole in un intervista: “Mi chiedi quali forze segrete mi sostenessero durante i miei lunghi digiuni? Ebbene, furono la mia incrollabile fede in Dio, il mio stile di vita semplice e frugale e l’aloe di cui scoprii i benefici alla fine del XIX secolo, al mio arrivo in Sud Africa”.



giovedì 27 aprile 2017

Borsettine

Che ne dite di una borsettina ricamata, magari con le perline? Non ci sta certo dentro tutto quello che serve, quanto a praticità, decisamente, non ci siamo, ma quanto a bellezza siamo a posto!