A 24 chilometri dalla costa del Mare del Nord, adagiata lungo le sponde del fiume omonimo, Ribe è una delle più antiche e caratteristiche cittadine della Danimarca.
Le origini della cittadina risalgono agli anni 704-710. Il suo nome pare derivi dal danese antico (contaminato dal latino) ripa, cioè riva o sponda. L'insediamento iniziale consisteva in un gruppo di una settantina di case, più elevate nella parte centrale e attraversate da un canale, il Ribe.
Nell'860 l'arcivescovo di Brema-Amburgo, per promuovere la diffusione del cristianesimo al nord, chiese al re di Danimarca che la prima cattedrale scandinava fosse costruita a Ribe, dal momento che la stessa all'epoca era già una delle città commerciali più importanti in Scandinavia. Tuttavia la presenza di un vescovo, e quindi di una cattedrale, può essere confermata a Ribe solo dall'anno 948.
Il centro storico è un intricato dedalo di vicoli e viuzze su cui si affacciano begli edifici d'epoca e vecchie case in mattoni rossi.
Ribe è famosa anche per un nido di cicogne, visibile sul tetto di una casa del centro, in cui ogni anno tali volatili fanno ritorno.
Sulla piazza dominata dall'elegante sagoma della cattedrale romanica in tufo, che rappresenta il cuore della città, sorge l'Hotel Dagmar, il più vecchio albergo danese.
La sua apertura risale al 1581, all'interno di una tipica costruzione in mattoni dal tetto aguzzo, conservata nella sua struttura originaria grazie agli accurati restauri cui è stata sottoposta nel corso dei secoli.
Se non fosse per quella passatoia rossa che ricopre i pochi gradini che conducono all'ingresso e per quella piccola insegna posta sopra la porta, la si potrebbe scambiare per una tranquilla residenza privata. Ma all'interno l'atmosfera cambia completamente: eleganti mobili d'epoca conferiscono un'aria aristocratica agli ambienti comuni e alle 50 camere tutte diverse l'una dall'altra.
Se vi capitasse di trovarvi in Danimarca, non dimenticatevi di visitare Ribe.