martedì 3 dicembre 2013

Il pomelo e il pompelmo









L’inverno, ormai è ufficiale, è arrivato e con lui il carico dei doni della natura di questo mese, tra cui si distinguono gli agrumi, sicuramente i più preziosi tra i nostri alleati contro influenze e raffreddori. Ma c’è un membro di questa bella famiglia che forse non abbiamo ancora mai considerato, prodigo di sapori, profumi ed effetti salutari quanto i suoi parenti. Sto parlando del Pomelo, il più grande degli agrumi. Davvero il pomelo non potrebbe passare inosservato – i suoi frutti contano buoni da 15 a 30 cm di diametro e pesano anche 8-9 chili! – se non fosse che non è facilissimo trovarlo nei nostri supermercati. Anzi, è molto più facile invece vederlo nei negozi che offrono curiosità e cibi etnici: in Cina per esempio è molto usato. Penserete che si tratta di uno strano Ogm di qualche tipo e invece, sorpresona, il pomelo è l’antenato del pompelmo! E la notizia bomba è che sa di pompelmo ma… dolce!
Se apprezzate gli agrumi, questo pompelmo XXXL vi farà impazzire: nel pomelo infatti – maturo s’intende – non c’è traccia di acidità. La polpa è meno sugosa del pompelmo “casalingo”, sicuramente più asciutta, ma la dolcezza del succo contenuto negli spicchi vi giungerà del tutto inaspettata. Consigliato nelle ricette che richiedono un tocco di profumo agrumato delicato, si sposa benissimo con salmone affumicato, gamberi e pollame, oltre che alle macedonie. Pelare al vivo questo frutto non è difficile grazie alle pellicole coriacee degli spicchi, che si separano piuttosto agevolmente. Un’altra sorpresa sarà lo spessore della sostanza spugnosa che avvolge gli spicchi: ne troverete un grosso strato che fodera il frutto e che ovviamente, come nelle arance, dovrete togliere per gustare il vostro pomelo. Ma al primo morso, capirete che ne è valsa assolutamente la pena…(http://fioriefoglie.tgcom24.it/wpmu/2013/11/25/arriva-il-pomelo-il-lato-dolce-del-pompelmo/#more-16240)




Due parole molto simili, due frutti affini – ci si confonde facilmente. Oltretutto, il pompelmo è oggi largamente noto e sembra in qualche modo strano che un frutto sconosciuto dal nome mai sentito possa attribuirsene la paternità genetica. Eppure è stato dimostrato che sono solo tre i progenitori di tutti gli agrumi oggi conosciuti: il cedro, il mandarino e questo gigante di altri tempi che possiamo chiamare solo con nomi locali, perché la sua importanza non è mai giunta oltre tali livelli. In varie parti d’Italia lo si conosce come pampaleone, pummelo, sciadocco, cedrangolo (o cetrangolo), in Israele semplicemente jaffa, in Spagna pomelo. E quest’ultimo sembra il nome che gli resterà.
Comunque lo si voglia chiamare, è uno dei tre illustri antenati degli agrumi. Il pompelmo è dunque inevitabilmente un ibrido, tanto ben riuscito da aver quasi soppresso l’originale. E tanto ben riuscito che a tutt’oggi non è concluso il dibattito pampaleone/pompelmo. Molti esperti ritengono che il pompelmo sia solo la versione mediterranea del pomelo. Altri sono convinti che il pompelmo sia semplicemente lo sviluppo naturale della specie antica, definitivamente estinta, dei pampaleoni. Rimane tuttora una questione aperta.





Il pomelo è considerato un frutto di buon auspicio. In Malaysia, in coincidenza con il Nuovo Anno Cinese (verso febbraio, periodo di raccolta), il pomelo viene offerto come dono.
Il pomelo, come il pompelmo, va normalmente mangiato crudo. Ecco una ricetta di insalata:

Finocchi al pompelmo


Finocchi al pompelmo
Origine del piatto: Esotica
Tipo di cottura: Non cotto
Tempo di preparazione: 20 minuti
Ingredienti (4 Porzioni):


Preparazione:

Pelare i 4 pompelmi, lasciando solo la polpa, su un tagliere con le scanalature al fine di raccoglierne il succo.

Tagliare in quarti i pompelmi.

Lavare e tagliare a fettine sottili i finocchi.

Mettere da parte i ciuffetti per la decorazione finale.

In un piatto, disporre i quarti di pompelmo alternati alle fettine di finocchio.

Preparare la salsa usando i sei cucchiaini di olio, il succo di mezzo limone e il succo raccolto dal pompelmi, sale e pepe.

Innaffiare il piatto con questa salsa e marinare per circa 3 ore in frigo.

Prima di servire, decorare con i ciuffetti dei finocchi precedentemente messi da parte.


Bacche d'inverno





Nel mio giardino i cespugli di agrifoglio si preparano al Natale.
Con le  loro foglie lucide, verdi o variegate, e le bacche rosso fiamma sarà divertente preparare le decorazioni per la casa.



.....dimenticavo le spine !! Le foglie sono belle, lucenti e variegate ma, ahimè,  piene di spine. Forse è meglio lasciarle dove stanno. Saranno la decorazione natalizia del giardino.

lunedì 2 dicembre 2013

Il fuoco nel camino








In questa stagione dell'anno "sento" che a casa mia manca qualcosa. Qualcosa di decisamente superfluo, soprattutto negli altri mesi dell'anno, ma che mi piacerebbe tanto avere nel periodo natalizio: il caminetto! Il camino decorato per le feste, con il fuoco acceso, e un bel tappeto davanti, dà alla casa un senso di intimità famigliare, di serenità, di gioie condivise.
Nel mio appartamento non era previsto e, dopo quarant'anni, non sarebbe nemmeno possibile pensare di istallarlo: la casa non è predisposta, i condomini hanno sempre qualcosa da dire e i permessi da ottenere sono talmente tanti da scoraggiare ogni velleità. Allora....mi consolo guardando quelli degli altri e sognando a come lo sceglierò nella casa che mi farò costruire nella prossima vita:




















































































Quale sceglierò? Difficile  decidere perchè sono tutti molto belli, soprattutto quelli meno moderni. Ma nessuno di questi è quello che io ho nel cuore. Quello l'ho visto molti anni fa in Bretagna, in un alberghetto dove abbiamo soggiornato un paio di giorni, in mezzo alla campagna. Era un vecchio castellotto ristrutturato per la nuova destinazione d'uso, con un'aria un po' trascurata, ma calda e solida. Nel mio ricordo il camino nella sala da pranzo era molto grande, interamente in legno scuro, forse  scolpito.  Mi è piaciuto talmente tanto, che è diventato il "mio" camino dei sogni, anche se magari, oggi, rivedendolo, non lo riconoscerei più, dato che il ricordo è sbiadito e la mia mente chissà come lo ha rielaborato!


domenica 1 dicembre 2013

Dicembre


E siamo arrivati all'ultimo mese dell'anno, il più festoso, quello che ci fa sentire più buoni e più amici gli uni con gli altri. Con l'augurio che questi sentimenti ci accompagnino sempre, vi regalo gli ultimi calendari del 2013










































e grazie a Claudia, Mirose e Megan  di http://lilac-n-lavender.blogspot.it/   che ci hanno fatto compagnia con il loro lavoro, durante tutto l'anno. Buon Natale!