sabato 14 settembre 2013

Alda Merini





  • Alda Merini (Milano, 21 marzo 1931 – Milano, 1º novembre 2009) è stata una poetessa, aforista e scrittrice italiana.
    Per le notizie sulla sua vita, così tormentata, sulle sue numerose opere e i riconoscimenti ricevuti rimando a Wikipedia o, meglio ancora, al sito http://www.aldamerini.it/ creato dalle figlie della poetessa.






    Quelle come me regalano sogni, anche a costo di rimanerne prive.
    Quelle come me donano l’Anima,
    perché un’anima da sola è come una goccia d’acqua nel deserto.
    Quelle come me tendono la mano ed aiutano a rialzarsi,
    pur correndo il rischio di cadere a loro volta.
    Quelle come me guardano avanti,
    anche se il cuore rimane sempre qualche passo indietro.
    Quelle come me cercano un senso all’esistere e, quando lo trovano,
    tentano d’insegnarlo a chi sta solo sopravvivendo.
    Quelle come me quando amano, amano per sempre.
    e quando smettono d’amare è solo perché
    piccoli frammenti di essere giacciono inermi nelle mani della vita.
    Quelle come me inseguono un sogno
    quello di essere amate per ciò che sono
    e non per ciò che si vorrebbe fossero.
    Quelle come me girano il mondo alla ricerca di quei valori che, ormai,
    sono caduti nel dimenticatoio dell’anima.
    Quelle come me vorrebbero cambiare,
    ma il farlo comporterebbe nascere di nuovo.
    Quelle come me urlano in silenzio,
    perché la loro voce non si confonda con le lacrime.
    Quelle come me sono quelle cui tu riesci sempre a spezzare il cuore,
    perché sai che ti lasceranno andare, senza chiederti nulla.
    Quelle come me amano troppo, pur sapendo che, in cambio,
    non riceveranno altro che briciole.
    Quelle come me si cibano di quel poco e su di esso,
    purtroppo, fondano la loro esistenza.
    Quelle come me passano inosservate,
    ma sono le uniche che ti ameranno davvero.
    Quelle come me sono quelle che, nell’autunno della tua vita,
    rimpiangerai per tutto ciò che avrebbero potuto darti
    e che tu non hai voluto…










    Se la mia poesia mi abbandonasse
    come polvere o vento,
    se io non potessi più cantare,
    come polvere o vento,
    io cadrei a terra sconfitta
    trafitta forse come la farfalla
    e in cerca della polvere d’oro
    morirei sopra una lampadina accesa,
    se la mia poesia non fosse come una gruccia
    che tiene su uno scheletro tremante,
    cadrei a terra come un cadavere
    che l’amore ha sconfitto.








    La semplicità è mettersi nudi davanti agli altri.
    E noi abbiamo tanta difficoltà ad essere veri con gli altri.
    Abbiamo timore di essere fraintesi, di apparire fragili,
    di finire alla mercè di chi ci sta di fronte.
    Non ci esponiamo mai.
    Perché ci manca la forza di essere uomini,
    quella che ci fa accettare i nostri limiti,
    che ce li fa comprendere, dandogli senso e trasformandoli in energia, in forza appunto.
    Io amo la semplicità che si accompagna con l'umiltà.
    Mi piacciono i barboni.
    Mi piace la gente che sa ascoltare il vento sulla propria pelle,
    sentire gli odori delle cose,catturarne l'anima.Quelli che hanno la carne a contatto con la carne del mondo.Perché lì c'è verità, lì c'è dolcezza, lì c'è sensibilità, lì c'è ancora amore.






    Ti aspetto e ogni giorno
    mi spengo poco per volta
    e ho dimenticato il tuo volto.
    Mi chiedono se la mia disperazione
    sia pari alla tua assenza
    no, è qualcosa di più:
    è un gesto di morte fissa
    che non ti so regalare.







    C'è un posto nel mondo dove il cuore batte forte,
    dove rimani senza fiato, per quanta emozione provi;
    dove il tempo si ferma e non hai più l'età;
    quel posto è tra le tue braccia in cui non invecchia  il cuore;
    mentre la mente non smette mai di sognare....
    Da lì fuggir non potrò poichè la fantasia d'incanto risente il nostro calore
    e no...
    non permetterò mai ch'io possa rinunciare a chi d'amor mi sa far volare.


Nessun commento:

Posta un commento