martedì 13 novembre 2018

Joseph Raymond Wintz

L'amico di Facebook Fabio Toccacieli propone spesso immagini d'arte sulla sua pagina. Spesso sono opere di artisti troppo difficili per un'ignorante come me, ma qualche volta trovo qualcosa che mi colpisce particolarmente. E' il caso di questo quadro, di J.R. Wintz, che mi ha spinto a cercarne nel web altri dello stesso autore.




Raimond Winz è stato un pittore francese (1884-1956), figlio del pittore Guillaume Wintz e marito della pittrice Renée Carpentier Wintz. Nella sua carriera ha vinto diversi premi. Il suo quadro più famoso è proprio questa Blue door, presentata da Fabio e di cui si vendono a tutt'oggi poster e stampe. Questo dipinto contiene parecchi degli elementi ricorrenti nell'arte del pittore: una stanza di cui si vede solo una parte, la vista da una finestra, o da una porta-finestra da cui si scorge un balcone, o un pezzo di baia, di costa o di porto, un vaso con ortensie o gerani. Sembra che questo tipo di scene siano il ricordo di qualche viaggio in Bretagna, dove il pittore amava tornare, per via della luce speciale che si gode da quelle parti.



























domenica 11 novembre 2018

La principessa sul pisello






Ci sono personaggi, nati nel passato dalla fantasia di autori più o meno noti, che hanno allietato l'infanzia di molte generazioni, compresa la nostra, destinati a rimanere indefiniti nel tempo e nell'immaginario di ciascuno, proprio per la loro natura astratta .

E' pur vero che , col trascorrere del tempo, la voce narrante delle fiabe e dei racconti ha lasciato il posto a diverse forme  di comunicazione,  come il libro, le illustrazioni, il cinema e altre ancora, che hanno tentato di dare forma e sostanza a questi fantasmi.




Ci avete mai pensato? In un normale album di foto di famiglia, le persone cambiano aspetto perché i bambini crescono, gli adulti invecchiano, tutti in un modo o nell'altro mutano nel tempo;  anche le immagini dei personaggi di fantasia cambiano, ma solo nella immaginazione  di chi li crea e per questo, con il passare degli anni e con l'evoluzione delle mode e delle tecniche grafiche, sembrano quasi ringiovanire anziché invecchiare.

Lo so, il discorso è un po' ingarbugliato, ma la riflessione nasce dal confronto delle immagini con cui i personaggi più noti delle fiabe sono stati rappresentati nel tempo, cosa che ho fatto in questo blog con Cenerentola, Alice nel paese delle meraviglie e Cappuccetto Rosso.

Oggi vorrei prendere in esame le immagini che hanno illustrato e illustrano oggi la protagonista della fiaba " La Principessa sul pisello", (a tal proposito so già che qualcuno potrebbe fare battute maliziose e ironiche...) che riprende il titolo originale danese "Prindsessen paa AErten".

Scritta nel 1835  da H.C.Handersen , si è diffusa  fuori dalla Danimarca con il titolo "The real princess". 

In breve, la fiaba racconta la storia di un principe che, raggiunta l'età giusta per metter su famiglia, su pressione della madre, la regina, si mette in viaggio per cercare una sposa. Naturalmente non cerca una ragazza qualsiasi; il principe intende sposare una vera principessa, per questo pur visitando diversi regni non riesce a trovarla.
Accade però che in una notte di tempesta, bussa alla porta del castello in cerca di rifugio una giovane donna che sostiene di essere una vera principessa. Sarà così? La regina decide di metterla alla prova e a sua insaputa fa preparare un letto per la notte, mettendo un pisello sotto venti materassi e venti guanciali. La mattina seguente chiede all'ospite come abbia dormito e la giovane risponde di non aver potuto chiudere occhio per via di qualcosa di duro sotto il materasso che le aveva dato un gran fastidio per tutta la notte.
Solo  una vera principessa potrebbe avvertire questo disagio, pensa la regina, e felice e contenta di aver trovato la moglie giusta per il principe, si affretta a organizzare le nozze regali.








Queste immagini risalgono al 1899 quando la nota illustratrice inglese Helen Stratton illustrò a inchiostro un'intera raccolta di fiabe di H.C. Andersen, tra cui The Real Princess.


Ciò che accomuna le illustrazioni della fiaba di fine '800 e della prima parte del '900 è principalmente l'assenza di colore.



Kay Nielsen






A.Rackham




Verso la metà del '900, negli anni '40 e '50 si rileva una crescente diffusione delle letteratura infantile e conseguentemente analoga diffusione di libri illustrati .
 
La fiaba in argomento non è mai stata tra le più popolari, tuttavia Andersen è sempre stato un autore amato dai lettori, per cui alcune note illustratrici dell'epoca, come l'inglese Margaret Tarrant e la nostra Carla Ruffinelli crearono tavole  anche per La Principessa sul pisello.


M.Tarrant


M.Tarrant



C.Ruffinelli
 
C.Ruffinelli
 
Pur lasciando alle favole il compito di diffondere messaggi  moralistici, anche le fiabe hanno , o dovrebbero avere, una qualche funzione educativa, cosa che manca a  "La Principessa sul pisello", tanto che alcuni l'hanno definita una fiaba "inutile".
L'unica conclusione che la storia narrata propone è che la nobiltà si misura sull'incapacità di affrontare anche un minimo disagio, dimenticando che,  partendo dal principio che "la classe non è acqua",una vera  principessa non si lamenterebbe mai nei confronti di chi le offre ospitalità.
 
Forse per questo motivo l'illustrazione "moderna" della fiaba si è trasformata, a mio parere , in una parodia divertente e un po' graffiante allo stesso tempo. Sarà perché la nobiltà da un po' di tempo sta perdendo punti ??!!??