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sabato 22 agosto 2020

Filosofia, profumi e massoneria

Si potrebbe pensare che queste tre parole non abbiano nulla in comune, invece...ho scoperto una storia interessante qui:      https://www.lesparfumsdelite.it/linea-zibermann                            e la voglio condividere.

Il marchio Zibermann è celebre per le eleganti penne stilografiche, i bijoux in cristalli Swarovski e le Eau de Parfum di nicchia.
Erich Zibermann, appassionato di filosofia medievale ,profumi ed essenze, ha dato vita a tutto questo.
Talmente appassionato ai profumi che, quando l'amore della sua vita scomparve, creò un profumo che gli ricordasse la magica essenza della donna alla quale non era mai riuscito a confessare il proprio amore.




Non ho mai odorato uno di questi profumi, nè ho mai visto penne stilografiche o gioielli di questo marchio, ma la curiosità è tanta, per cui, appena mi sarà possibile, cercherò di conoscerli.



I profumi della Linea Zibermann sono ispirati alla figura di Erich Zibermann, entusiasta e appassionato studente di filosofia medievale alla prestigiosa Università di Heidelberg. Zibermann passava gran parte del suo tempo immerso nelle ricerche nelle antiche sale della biblioteca che avevano visto passare centinaia di studenti, generazioni gloriose come quella romantica, precedente alla sua, che si era impegnata insieme ai rivoluzionari nel 1848.

La figura di Erich Zibermann è quella di un rivoluzionario colto e sensibile. I suoi studi di filosofia medievale lo portarono all'incontro con lo studioso rivoluzionario Wolfgang Kantus, impegnato a ordire trame contro il cancelliere Bismark. Erich sottrasse dalla biblioteca di Heidelberg un manoscritto medievale per consentire a Kantus di approfondire le sue ricerche e i suoi studi notturni ma, dopo l'arresto dell'amico per sommossa, si ritrovò a dover restaurare il testo con l'ausilio di una penna stilografica sapientemente modificata e il supporto sempre presente di Jasmine, affascinante fanciulla conosciuta tramite il suo amico. Il lavoro notturno al fianco di Jasmine nella certosina opera di 

restauro diede origine a un amore mai dichiarato per la donna, il cui profumo intenso evocava mondi misteriosi e seducenti.



L'idillio si concluse improvvisamente con la scomparsa di Jasmine, ma Erich proseguì la sua opera fino alla ricostruzione del manoscritto e alla furtiva restituzione alla biblioteca. Tuttavia, il profumo di Jasmine aveva destato sospetti nel vice direttore della facoltà di filosofia che, attratto dall'odore aveva seguito la vicenda di nascosto, riferendo tutto ai suoi superiori. Durante la festa della goliardia la trama di Zibermann fu svelata dal rettore e dal direttore della biblioteca, che dapprima denunciarono il trafugatore e, subito dopo, lo elogiarono per la sua opera e per l'invenzione di quella innovativa stilografica. Terminata l'università, Zibermann trovò il successo brevettando la sua penna stilografica, ma le sue ricerche non trovavano pace. Il profumo di Jasmine era una dolce ossessione che condusse il filosofo in Oriente, alla ricerca di quella fragranza. Durante il suo viaggio Erich sviluppò un'innata conoscenza per le essenze, che lo condusse alla creazione di un profumo intenso e magico, come l'amore per quella donna misteriosa. Da questa storia nascono i profumi della linea Zibermann.






I profumi Zibermann vengono prodotti, se non capisco male, da una nota casa napoletana, Les parfums d'elite.. Alcuni di questi profumi di nicchia vengono abbinati all'idea della massoneria:

Il titolare dell'azienda e maestro profumiere Antonio Attaniese è da sempre attratto dagli ideali di amore fraterno, di soccorso e di verità sui quali si basa la massoneria. È questa religione umana che regola i rapporti dell'uomo con l'uomo, volta a elevare l'animo e la certezza di far parte di una famiglia con la quale condividere un linguaggio di segni noti solo ai suoi membri, a ispirare la creazione dei suoi profumi della linea massonica, dedicati alla massoneria.

Primo tra i profumi della Linea Massonica, Il Grande sigillo - The Great Seal - si ispira all''immagine della piramide, che compare in molti sigilli massonici e che esprime l'idea di un percorso ascendente, gerarchico e graduale, proprio delle scuole iniziatiche. Alla sommità della piramide si trova il Pyramidion che, nella tradizione egizia, rappresentava la pietra Benben, l'altura primordiale emersa dal caos dell'oceano Nun e sulla quale il dio Atum diede il via al processo cosmogonico. L'occhio che si vede nella faccia triangolare del Pyramidion rappresenta l'occhio di Ra, legato alla religione egizia.




In origine nella massoneria operativa, il titolo di maestro non era riferito a un terzo grado iniziatico ma era attribuito solo a chi fosse in grado di dirigere il lavoro degli operai o di gestire un'officina o un cantiere e in ogni caso solo un numero esiguo di compagni riusciva ad acquisire la maestranza dopo aver dato prova delle sue capacità. Dalle Costituzioni della Libera Muratoria redatte nel 1721 appare evidente che la massoneria ha ormai abbandonato il suo legame con il mestiere che si è trasformato in un rapporto di fratellanza fra "persone oneste e sincere". Il titolo diGran Maestro era comunemente attribuito al maestro che dirigeva i lavori di una loggia, mentre ora spetta al capo di un'obbedienza massonica, e chi dirige una loggia viene invece chiamato Maestro Venerabile.




Il 24 giugno 1717, nel giorno in cui si celebra la festività di San Giovanni Battista, quattro logge di Londra dai nomi pittoreschi L'Oca e la Graticola, La Corona, Il Melo e Il Boccale e gli Acini, che traevano il loro nome dalle locande in cui i Fratelli si incontravano, si riunirono sotto la presidenza di Christopher Wren e costituirono la grande loggia di Londra. L'Oca Nera non è il nome di una delle locande in cui si riunivano i liberi muratori prima di dare vita alla moderna massoneria, ma evoca il ricordo di queste riunioni che consentivano l'incontro fra i liberi muratori "operativi" e gli "speculativi", intellettuali, pensatori e persone non del mestiere, che tuttavia erano state "accettate nelle confraternite muratorie". Da queste riunioni è nata la massoneria come la conosciamo oggi.






A completare l'assortimento di profumi della Linea Massonica, ecco Luna d'Argento: dopo essere stato iniziato, un Libero Muratore riceve in dono due paia di guanti: il primo è destinato a lui, il secondo è destinato alla donna che per lui rappresenta la perfetta polarità contraria del neofita, la sua controparte "lunare". Viene in tal modo accennato a un antico concetto, secondo il quale ogni uomo deve essere completato dalla sua controparte femminile, la sua luna, appunto, che rappresenti la sua polarità opposta.

martedì 18 agosto 2020

Varietà di basilico

 Quando ho scritto il post che trovate qui: http://ilclandimariapia.blogspot.com/search?q=basilico, dove parlo del basilico e delle leggende che lo riguardano, non sapevo ancora che ne esistono alcune varietà diverse da quello comune.

Una di queste varietà  si chiama basilico di montagna. L'ho scoperto ieri, perchè qualcuno ne ha pubblicato una fotografia su facebook.




Mi sono documentata qui https://www.giardinaggio.it/orto/singoleorticole/basilico/basilico.asp

Il basilico è una delle piante aromatiche più coltivate in Italia; in effetti si tratta di una piccola pianta erbacea, originaria dell’Asia, che giunse in Europa secoli or sono, e viene coltivata sia in Europa, sia in Asia, da moltissimo tempo. In effetti il basilico che siamo abituati a mangiare e vedere nell’orto è una pianta ibrida, il cui nome botanico è Ocymum basilicum “genovese”, a testimonianza della città in cui l’utilizzo del basilico è più diffuso. Si tratta di una pianta perenne, coltivata in genere come annuale, in quanto teme il freddo, e temperature al d sotto dei 10°C ne causano il rapido deperimento. Il basilico, così come noi lo conosciamo, è solo una delle diverse varietà diffuse in coltivazione; infatti, nella cucina italiana si apprezza in modo particolare il basilico cosiddetto dolce, a foglia larga e dall’aroma delicato; ma non è così ovunque, in Asia ad) esempio, dove il basilico è ingrediente fondamentale di molte cucine regionali, si apprezzano di più varietà con aroma di liquirizia, di limone o maggiormente speziato; in Francia e in Grecia si preferisce il basilico cosiddetto a palla: una varietà di basilico a foglia minuta, Ocimum basilicum, var. minimum. Ma molte sono le varietà di basilico, e anche le specie diffuse in tutto il globo; esiste basilico a foglia porpora o viola, con aroma pungente, e anche basilico con alto contenuto di limonene nelle foglie, che dona loro un intenso profumo di limone.

Tutte le piante sono comunque simili, con foglie lanceolate, lisce, con venature ben visibili, di un bel colore verde intenso; i fusti sottili, sono eretti e non ramificati, e all’apice, verso la fine dell’estate, si produce una piccola spiga di fiori viola, a cui seguono i frutti legnosi, capsule contenenti i piccoli semi neri.




Per quanto riguarda il basilico di montagna, o artico, leggo qui:

 http://fioriefoglie.tgcom24.it/2019/11/ortomania-pasta-al-pesto-anche-dautunno-con-il-basilico-di-montagna/

Lo chiamano basilico di montagna, perché le sue foglioline fortemente aromatiche sono ancora perfettamente verdi anche quando arriva il fresco dell’autunno. Pur non resistendo al gelo intenso, il basilico di montagna è comunque interessante per la sua capacità di prolungare la stagione fornendo foglioline fresche che, si dice, hanno un sapore speziato a metà tra il basilico e il timo.
Mentre dunque il nostro amato basilico genovese si è ingiallito senza rimedio non appena la bella stagione si è conclusa, il basilico di montagna può ancora offrire per tutto l’autunno il piacere di portare in tavola piatti conditi con erbe fresche.





Chiamato anche “basilico perenne” (o artico, o alpino) a causa della sua capacità, in climi miti o ambienti protetti, di superare l’inverno, il basilico di montagna si presta bene anche per la produzione di pesto: il sapore sarà sicuramente diverso ma molto gradevole al palato per profumo e consistenza.

Questa è una cosa ottima, spero, per quelli come me che amano il pesto, ma non riescono a digerirlo. Lo voglio proprio provare!


Il basilico cannella è una particolare varietà di basilico che si riconosce dall’intenso e inconfondibile profumo di cannella. Ha origini messicane.

E’ come tutti i basilici una pianta annuale con foglie di color verde scuro mentre i fiori sono grandi e di un bellissimo color viola, simili a quelli del basilico liquirizia.

In cucina può essere utilizzato in ogni ricetta che preveda la presenza di cannella, quindi per piatti prevalentemente orientali o arabi. Ma anche nella nostra cucina può essere utilizzato con sughi leggeri per esaltarne il gusto.





Il basilico greco è una particolare cultivar di basilico che si caratterizza per un aspetto davvero particolare che a colpo d'occhio difficilmente lo caratterizza come basilico. Le foglie sono di un colore verde chiaro, piccolissime e appuntite ed emanano un profumo particolarmente intenso; un'altra particolarità di questa varietà di basilico è proprio il modo in cui la pianta si sviluppa poiché, crescendo, presenta l'aspetto di un cespuglio che ricorda la forma di un palloncino.

Il basilico greco viene utilizzato come piantina ornamentale proprio per il suo aspetto particolare ma anche per creare delle bellissime bordure in giardino lungo vialetti e aiuole anche quando non è ancora fiorito. Il suo aroma molto intenso lo rende inoltre molto versatile in cucina per guarnire numerosi piatti con un tocco di colore e per conferire loro una nota aromatica davvero unica e particolare.



Questa particolare varietà di basilico, oltre ad avere le caratteristiche e tutte le proprietà organolettiche del basilico classico, ha foglie molto profumate e dall'aroma che ricorda la fragranza del limone.




Varietà di basilico dalle foglie molto profumate, alla fragranza di liquirizia. Le foglie sono molto sottili e verdi scure mentre i fiori che la pianta produce in autunno sono di un bellissimo viola intenso. Se posizionate a mezz'ombra, le foglie acquisicono un aroma ancora più forte.
E' una tipologia di basilico, come come quello cannella, può essere utilizzato in cucina per arricchire piatti della cucina asiatica ed orientale.



Questa varietà di basilico, oltre ad avere tutte le caratteristiche e proprietà organolettiche del basilico classico, ha le foglie molto profumate con fragranza di menta.



Il basilico rosso è una particolare cultivar di basilico che si caratterizza per un colore davvero particolare. Le foglie sono seghettate e presentano la classica forma del comune basilico che noi tutti conosciamo ma la particolarità sta proprio nel loro colore, un rosso scuro tendente quasi al viola. Il profumo che emanano è particolarmente intenso ed è proprio questa caratteristica che rende il basilico rosso un ingrediente davvero immancabile in cucina.

Il basilico rosso, grazie al suo colore particolare, viene utilizzato come piantina ornamentale, soprattutto per creare delle bellissime bordure lungo i vialetti o le aiuole. Il suo aroma molto intenso e particolare lo rende inoltre un ingrediente molto versatile in cucina per guarnire numerosi piatti con un tocco di colore e per conferire loro una nota aromatica davvero unica e particolare ed è inoltre particolarmente utilizzato nelle cucine asiatiche.

martedì 4 agosto 2020

Torte, matematica e un po' di arte








Cosa c'entra la matematica con la pasticceria? Niente, si potrebbe pensare, e invece...forse pochi lo sanno, ma c'è un giorno speciale per una festa speciale e un dolce speciale: il 14 marzo, festa del pie americano.

Che torta è il pie? Vediamolo qui: https://www.tavolartegusto.it/ricetta/apple-pie-la-ricetta-originale-americana/

La Apple pie o “American pie” è la classica Torta di mele americana, la famosa torta di Nonna Papera; realizzata con 2 strati sottili di crosta di pasta brisé che racchiudono un ripieno ricco di tante mele tagliate a pezzi o a fette, profumate alla cannella, limone e spezie! Un dolce autunnale, confortante, che nasce nel XVII secolo, da un incontro di culture, quando i coloni inglesi entrano in contatto con la popolazione americana. Oggi la Apple pie negli Stati Uniti non è solo il “dolce istituzionale” del thanksgiving e di pranzi e feste dove la famiglia si riunisce! Un po' come per noi italiani, la classica Torta di mele soffice della nonna legata ai ricordi! Ma una vera e propria icona socio culturale, insieme al baseball e agli hot-dog, al punto da generare la famosa espressione “As American as an Apple Pie”!






E perchè lo si festeggia il 14 marzo? Perchè il P greco, in inglese Pi, si pronuncia pai, come il nome della torta pai e il p greco corrisponde al numero 3,14, quindi, sempre per gli americani, marzo, 14.

Ecco spiegato l'arcano...




Quella della decorazione della parte superiore dei pie è diventata recentemente una gran moda e in internet si trovano dei siti che insegnano ad eseguire queste meravigliose sculture artistiche di pasta frolla o brisée. Non fa per me imparare...mentre mangerei volentieri una bella fetta di torta, ma poi, come la mettiamo con il vandalismo di sciupare un'opera d'arte? Non oserei mai....