lunedì 29 luglio 2013

Tante crocette nel cuore 5


Nessuna  rivista o comunque nessuna pubblicazione a stampa sarà mai in grado di sollecitare le stesse emozioni che suscita il contatto ravvicinato con un ricamo eseguito con cura e personalità.
Quando ieri scrivevo dell'abilità delle ricamatrici francesi nel creare e realizzare lavori a punto croce, mi riferivo proprio ai bellissimi manufatti esposti sia nelle grandi mostre di Parigi o Digione, sia nelle piccole mostre come quella vista a Beaulieu, oppure amorevolmente custoditi nel granaio delle case di campagna da mostrare ai pochi occasionali turisti di passaggio.
Di queste mostre Dindi ed io abbiamo già ampiamente parlato nel blog con tante immagini scattate a supporto dei nostri commenti.
Oltre ai temi classici del cuore e dell'alfabeto, ho notato, sfogliando il materiale raccolto nel tempo, che  nella produzione di schemi di matrice francese viene dato grande spazio sia alla montagna , alla sua fauna e alla sua  flora, alle case conosciute ovunque con il nome di chalet , sia all'ambiente contadino, con animali , attrezzi e attività agricole. E' un po' come se il mondo reale venisse trasferito sulla tela da ricamo con grande naturalezza.











 E a casa nostra ? Purtroppo la mia esperienza si limita al nord dell'Italia, ma per quanto ne so anche le crocettiste italiane sono molto attive. Tra l'altro esiste una Associazione Italiana del Punto Croce che organizza e promuove varie mostre, ad esempio a Baveno , dove con Dindi siamo state più d'una volta. 




I lavori che vengono esposti nelle numerose manifestazioni che abbiamo visitato mostrano una grande abilità esecutiva ma anche una maggiore individualità, a me pare, rispetto a quanto notato negli altri paesi. 
E a proposito di quanto si è detto sull'interesse maschile  per il punto croce, mi vengono in mente gli schemi creati da Renato Parolin, i suoi alberi, i suoi cuori , i suoi uccellini, una rielaborazione continua degli stessi elementi che li rende riconoscibili a prima vista.











Mi rendo conto che quest'ultima puntata dedicata al punto croce è una puntata in bianco e nero, piena di grigi fantasmi.
In realtà non è così : lo schema è prima di tutto un sogno, una sottile ragnatela che aspetta di essere trasformata in realtà, non una, ma cento, mille realtà, tante quante sono le crocettiste che sulla quella griglia lasciano la mente e il cuore e, ahimè, anche la vista...

A tutte loro va il mio grazie, per aver saputo mantener vivo in me l'interesse per questa attività che, oltre ad essere divertente e rilassante , è anche scuola di pazienza e di umiltà. 


2 commenti:

  1. Bellissimi! Stavo proprio cercando dai cuori da eseguire in monocolore. Sono proprio bellissimi! Grazie!

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