mercoledì 26 aprile 2017

Les boules à neige

Chi non ne ha mai avuta una?



La boule à neige, o boule de neige, è un oggetto sferico, di vetro o di plastica trasparente,che contiene un elemento decorativo, dell'acqua e dei corpuscoli di plastica che rappresentano la neve. Quando la si ribalta, dentro la boule scende la neve.

La sua origine risale, almeno così sembra, all'Esposizione Universale del 1878 a Parigi. I maestri vetrai erano molto apprezzati all'epoca  e si racconta  che un commissario americano presente alla mostra , ritornando nel suo paese, riferì di aver visto "alcuni meravigliosi fermacarte di vetro soffiato, con all'interno dell'acqua e la sagoma di un uomo che si riparava sotto un ombrello. Queste palle di vetro contenevano anche una polverina bianca che , girando il fermacarte, creava una tempesta di neve". Purtroppo nessuno dei nomi dei sette maestri vetrai che avevano creato ed esposto quelle palle di vetro all'Esposizione fu mai citato all'epoca e così rimasero nell'oblio.
 
Altre fonti, successivamente smentite, raccontano invece la romantica storia di un vetraio francese che, intorno al 1850,avrebbe inventato la boule à neige, per conquistare una giovane donna lituana, nostalgica delle nevi del suo paese.
Nel 2013, in seguito a ricerche approfondite, si ipotizzò che il vero inventore della boule à neige potesse essere un certo Pierre Boirre, direttore della vetreria e cristalleria di Lilas che mise a punto dei "globes panoramiques" di cui però non sono rimaste immagini o esemplari.





La nascita ufficiale della boule à neige avvenne in occasione dell'Esposizione Universale di Parigi del 1889 con l'inaugurazione della Tour Eiffel, per la quale fu creata una boule souvenir indimenticabile, con all'interno una riproduzione in miniatura della grande torre di ferro.


Lanciata l'idea, ne nacque una moda: la produzione di boules à neige aumentò enormemente, in particolare di quelle a carattere religioso.
Negli anni trenta poi, con l'introduzione delle "ferie" nei contratti di lavoro, iniziò a verificarsi un crescente turismo di massa, soprattutto verso le località balneari: le boules à neige divennero così il più diffuso souvenir dei luoghi di villeggiatura alla moda e dei santuari. Continuavano ad essere di vetro, ma gradualmente la pesante base in ceramica, marmo o pasta di vetro venne sostituita dalla bakelite, materiale più facile da trasportare e da lavorare.
















Dopo aver toccato il vertice della popolarità negli anni cinquanta, la boule à neige incominciò ad essere considerata un oggetto kitch, forse perché prodotta con materiali scadenti .


Ma come per molti altri oggetti, la sua storia  non poteva dirsi conclusa.

Già dagli anni '50 accanto  agli esemplari di boules  à neige  a basso costo prodotti a Hong Kong in grande quantità si aggiunsero quelli raffinati prodotti in Austria.









Di seguito i soggetti racchiusi nelle magiche palle di vetro si sono largamente diversificati, dai souvenir di vacanze esotiche alle infinite rappresentazioni di scene natalizie, dai personaggi di Disney alle icone popolari, dagli animali all'ambiente militare, ecc.
Le boules à neige sono state impiegate addirittura per campagne elettorali.















































Dal 2000 grandi marchi della moda e del lusso come Louis Vuitton, Chanel, Sonia Rykiel, solo per citarne alcuni, hanno scelto le boules à neige come emblemi del loro successo, così come alcuni artisti contemporanei ( ad es.Martin & Munoz) ne hanno fatto dei veri e propri oggetti d'arte da esporre nelle mostre e nei musei.













 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 
 
 
 
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

1 commento:

  1. mio figlio più piccolo adora le boules .... però rigorosamente con la neve!

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