domenica 12 marzo 2017

L'acchiappasogni



La leggenda narra di una bambina, Nuvola Fresca, che un giorno, angosciata da incubi notturni ricorrenti, raccontò alla madre le sue paure e le chiese di aiutarla ad allontanarle.

La donna, Ultimo Sospiro della Sera, costruì allora una rete circolare per catturare i sogni della piccola, dandole il potere di separare i sogni buoni da quelli cattivi. L'appese poi sulla sua culla, disperdendo così tutte le paure di Nuvola Fresca.
Ancora oggi, a secoli di distanza, ogni volta che nasce un bambino, gli Indiani costruiscono un acchiappasogni, in inglese dream catcher, e lo pongono sopra la sua culla.
Con un legno speciale, molto duttile, plasmano un cerchio, che rappresenta l'universo, e intrecciano al suo interno una rete simile alla tela del ragno.
Alla ragnatela assegnano poi il compito di catturare e trattenere tutti i sogni che il piccolo farà.
Se si tratterà di sogni positivi, il dream-catcher li affiderà al filo delle perline ( le forze della natura) e li farà avverare.
Se invece li giudicherà negativi, li affiderà alle piume di un uccello e li farà portare via , lontano, disperdendoli nel cielo.
Gli indiani conservano il loro acchiappasogni per tutta la vita.
Con gli anni, e con l'aggiunta di qualche piccolo oggetto personale, il suo potere si accresce e con esso anche la capacità di proteggere il suo possessore e di aiutarlo a realizzare i suoi sogni.




Le tribù che per prime abitarono  il continente Americano sono impropriamente chiamate "indiani", in  conseguenza dell'errore compiuto da Cristoforo Colombo, il quale non immaginava di incontrare, sulla sua rotta verso ovest alla ricerca delle Indie, un continente a tutti sconosciuto.
Queste tribù, che secondo gli studiosi provenivano dall'Asia, forse perché prevalentemente nomadi, non furono mai una vera e propria categoria etnica e culturale. Tuttavia si tende da più parti ad attribuire loro un comune sentire in particolare nei confronti della Natura , che ha prodotto una notevole quantità di leggende e poesie, tutte ovviamente anonime.


Difficile verificarne l'autenticità o la provenienza, ma qualcuna, tra quelle in cui mi sono imbattuta, mi è piaciuta e vorrei condividerla.


La preghiera del silenzio
Siediti ai bordi dell'aurora,
per te si leverà il sole.
Siediti ai bordi della notte,
per te brilleranno le stelle.
Siediti ai bordi del torrente,
per te canterà l'usignolo.
Siediti ai bordi del silenzio,
Dio ti parlerà.




 La leggenda della Luna Piena

Tanto tempo fa, in una bella serata estiva, in cielo splendeva una sottile falce di luna che si affaciava tra le nuvole.
Un lupo, seduto sulla cima di un monte,ululava senza sosta e i suoi ululati erano lunghi, ripetuti e disperati. La luna, regina d'argento della notte, ne fu infastidita e gli chiese perchè si lamentasse tanto.

Il lupo rispose che aveva perso uno dei suoi cuccioli e che ormai disperava di ritrovarlo. La regina della notte, dispiaciuta e desiderosa di aiutarlo, pensò di illuminare tutta la montagna per far si che il lupacchiotto ritrovasse la via di casa. Così si gonfiò tanto da diventare un disco grande e luminoso. A quel punto il lupo ritrovò il suo cucciolo, tremante di freddo e di paura, sull'orlo di un precipizio.Lo afferrò in tempo, lo strinse forte, lo rincuorò e ringraziò infinitamente la luna, avviandosi poi verso la sua tana.

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Le fate dei boschi, commosse, decisero di fare una magia: una volta al mese la luna sarebbe diventata un globo di luce grande e luminoso, così che tutti i cuccioli del mondo potessero ammirarla nel cielo. Da allora, una volta al mese, i lupi ululano festosi alla luna piena.




 Poesia indiana



Tieni stretto ciò che è buono
anche se è un pugno di terra.
Tieni stretto ciò in cui credi,
anche se è un albero solitario.
Tieni stretto ciò che devi fare,
anche se è molto lontano da qui.
Tieni stretta la vita,
anche se è più facile lasciarsi andare.
Tieni stretta la mia mano,
anche quando sarò lontano da te.





 Canto della notte
Con il cuore colmo di vita e di amore camminerò.
Felice seguirò la mia strada.
Felice invocherò le grandi nuvole cariche d'acqua.
Felice invocherò la pioggia che placa la sete.
Felice invocherò i germogli sulle piante.
Felice invocherò polline in abbondanza.
Felice invocherò una coperta di rugiada.
Voglio muovermi nella bellezza e nell'armonia.
La bellezza e l'armonia siano davanti a me. 
La bellezza e l'armonia siano dietro di me.
La bellezza e l'armonia siano sotto di me.
La bellezza e l'armonia siano sopra di me.
Che la bellezza e l'armonia siano ovunque
sul mio cammino.
Nella bellezza e nell'armonia
tutto si compie.
 

 Non piangere sulla mia tomba : non sono qui.
Non sto dormendo. Io sono mille venti che soffiano.
Sono lo scintillio del diamante sulla neve.
Sono il sole che brilla sul grano maturo.
Sono la pioggia lieve d'autunno.
Sono il rapido fruscio degli uccelli che volano in cerchio.
Sono la tenera stella che brilla nella notte.
Non piangere sulla mia tomba. Io non sono lì.







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