giovedì 6 ottobre 2016

Il giardino di settembre

Le giornate si stanno accorciando e l'aria si fa frizzante specialmente verso sera. Di giorno, se il tempo è bello, il cielo è blu cobalto e i tramonti dipingono di rosso fuoco l'orizzonte. E il giardino?

Il giardino, esauriti gli eccessi dell'estate, si rilassa . Le fioriture terminano serenamente il loro ciclo, gli alberi incominciano a tingersi d'oro e d'arancio e nell'aria si percepiscono nuovi profumi.

Il giardino di settembre è il mio preferito, forse perchè è quello che mi porta il ricordo di un giardino lontano, il giardino della mia infanzia, copiato e riprodotto, per così dire, grazie alla presenza dell'osmanthus e dell'anemone giapponese, l'uno con la sua discreta  fragranza, l'altro per la sua allegra esuberanza. 
















Ragioni del cuore a parte, è bene sapere che:

Osmanthus fragrans , già il nome racchiude il pregio di questo fiorellino: un profumo intenso, una fragranza che sembra provenire dal nulla, incredibile e inaspettata, proprio perchè sprigionata da un fiore piccolo.
L'Osmanto, contrariamente ad altri fiori dal bouquet troppo delicato o troppo intenso, presenta un profumo che rinfresca l'aria ma sufficientemente intenso da diffondersi per miglia di distanza. "E' difficile credere che questo fiore sia opera della natura e non della Luna o del Paradiso" afferma il poeta cinese Yang Wanli. Nei racconti popolari, in realtà, questi fiorellini delicatissimi sono legati proprio alla Luna.
Secondo una di queste leggende, l'Osmanto cresceva nel paradiso lunare. Un giorno una divinità che viveva lì si rese conto dei tanti tormenti che gli uomini dovevano affrontare ogni giorno e, per lenire i loro dolori, decise di lanciare i semi di Osmanto sul mondo. Fu così che il distillato di questi fiori aiutò le persone ad alleviare le loro sofferenze. Ancora oggi, l'Osmanto è legato indissolubilmente alla Luna: è proprio in occasione della Festa della Luna, ogni autunno in Cina, che questo fiore viene regalato alle giovani spose come augurio di fertilità e felicità familiare.








e dell'anemone giapponese :

L'Anemone Hupehensis o giapponese è una pianta erbacea perenne vivace, originaria dell'Asia. Presenta foglie abbastanza grandi, di colore verde chiaro, spesse e lucide, che formano bassi cespugli densi. Alla fine dell'estate dai cespugli di foglie si elevano fusti eretti, abbastanza sottili,che portano numerosi fiori con centro giallo o bianco, con 5-6 petali di colore bianco  o rosa in tutte le sue sfumature. In autunno inoltrato la pianta perde la sua parte aerea, che rispunterà la primavera successiva.
Questa pianta dalla coltivazione molto facile, tende ad allargarsi molto, fiorendo con abbondanza a partire dal secondo anno dopo la messa a dimora. Gli anemoni giapponesi non sono molto longevi, ma tendono a fare nuovi germogli. Per uno sviluppo vigoroso è bene tagliare alla base la pianta dopo che i fiori sono appassiti.

  















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