ilclanmariapia

per tutti gli amanti dei libri illustrati per bambini degli anni 40/70 del secolo scorso e di tante altre cose belle. Siamo partite con i libricini, ma poi ci siamo allargate: qui si trovano gli argomenti più disparati,fiori, libri, ricami, film , viaggi e tanto d'altro, ma sempre in chiave soft!.....Chi vuole può seguirci sugli altri nostri blog: soloillustratori, passeggiando tra parchi e castelli, Dindì, storiedellamiafamiglia, specialepinup.


venerdì 8 giugno 2018

Les fleurs animées di JJ Grandville




J.J.Grandville, pseudonimo di Jean Isidore Gèrard, è un artista francese del primo Ottocento che ha dedicato la sua breve ma intensa carriera artistica alla caricatura, alla litografia, e  all'illustrazione di libri.
 
Nato a Nancy nel 1803, è stato uno dei caricaturisti più eccentrici del suo tempo, usando tratti animaleschi per satirici commenti sulla politica e sulla società.
Dopo l'intervento della censura, si dedicò all'illustrazione di libri, come le favole di La Fontaine, Don Chisciotte, i Viaggi di Gulliver, ecc.
Nel 1828 pubblicò "Les Métamorphoses du Jour". Nelle sue fantasiose e visionarie illustrazioni i protagonisti erano creature inventate, in cui l'artista miscelava figure umane con animali.




















Il lavoro di Grandville  influenzò sia i surrealisti, i cartoonist di satira politica e gli illustratori.
 
Il suo incontro con il mondo della botanica produsse un risultato grafico straordinario con  Les fleurs animées, opera pubblicata nel 1847 in due volumi, dedicata ai fiori e alle piante che assumono sembianze umane e diventano espressione della società.






















































 
 
 
 
 
 














































La  vita di questo artista fu segnata da gravi lutti con la perdita della moglie e di tre figli. Pur essendosi risposato, venne colpito da una grave forma di depressione e morì a solo 44 anni.

Le splendide illustrazioni dei fiori animati dimostrano la sua sorprendente capacità di trasformare la realtà in un mondo fantastico.
Pubblicato da Mianna alle 20:00 Nessun commento:
Invia tramite emailPostalo sul blogCondividi su XCondividi su FacebookCondividi su Pinterest
Etichette: illustratori

mercoledì 6 giugno 2018

Il basilico e Sant'Antonio

Recentemente sono stata a Lisbona, dove ho scoperto che è nato Sant'Antonio da Padova ( perchè a Padova è morto).
 Un santo, dunque, che ci dividiamo con i lusitani, un santo che qui da noi viene pregato dalle ragazze per trovare marito...E in Portogallo, di cui il santo è patrono, cosa succede? 







A Lisbona, al culmine delle feste in celebrazione del santo,  nella notte tra il 12 e il 13 giugno, con le sfilate, si svolgono i “Matrimoni di Sant’Antonio”, celebrati nella cattedrale (Sé), dal vescovo.

Infatti il Sant'Antonio portoghese è il santo “casamentario” ossia colui che protegge e propizia l’amore coniugale!
Tanto che un rito di queste feste è il regalino della piantina di “manjerico” una specie di basilico con dentro bigliettini recanti frasi d’amore rivolti alla persona amata. Un rito da cui nessuno si sogna di esimersi! 






I ragazzi  acquistano vasi di terracotta che contengono piante di basilico decorate con garofani di carta velina colorata. Sulla sommità del bastoncino piantato nel fiore di carta va messo un biglietto con versi di amore destinati all’amata. Il senso di questo regalo è che il basilico è una pianta delicata e stagionale, che necessita ogni anno che i semi vengano ripiantati per far sì che il sentimento duri in eterno.





E  quella del basilico fin dall'antichità è sempre stata ritenuta una pianta ricca di significato:
Il nome deriva dal greco “basilikos”, che significa “erba degna di un re”, come detto dal filosofo e botanico greco Teofrasto, nel 3 ° secolo A.C. 
Il Basilico ha avuto origine in India ed è stato portato in Occidente dai mercanti di spezie; gli Egiziani, i Greci e i Romani erano già a conoscenza dei suoi sapori e delle sue proprietà curative.



Nell’antichità il basilico era considerato una pianta divina.
In India, patria di origine dell’elegante erba, vi è un basilico sacro, chiamato tulasi, identificato con la dea della bellezza, della quiete e dell’armonia, Lakshmi, sposa di Víshnu.
Tulasi, invocata per proteggere dalle malattie, favorisce il concepimento e apre il cammino verso il mondo celeste, per cui viene deposto religiosamente sul petto dei morenti.
Il basilico è venerato anche dagli shivaiti: Krishna ha adottato quest’erba per il suo culto.






Presso i Romani era il simbolo degli innamorati.
I Greci e Romani credevano che, per far crescere una piantina sana di basilico, fosse necessario seminare, accompagnando tale operazione con insulti e maledizioni. Ma a parlare più seriamente di questa erba aromatica è stato lo scrittore romano Lucio Giunio Moderato Columella, che spiega come il basilico sia una pianta da seminare in abbondanza “dopo le idi di maggio fino al solstizio d’estate”. Tra i romani veniva considerata una pianta magica e sacra a Venere, come molte altre erbe aromatiche, e doveva essere raccolto dopo precisi rituali.
Il famoso naturalista romano Plinio era convinto che i semi del basilico, e non le foglie, fossero potenti afrodisiaci; in alcune zone, ancora oggi, gli agricoltori  lo fanno mangiare ad asini e cavalli durante il periodo riproduttivo per aumentare la loro forza sessuale.
In seguito, grazie a queste caratteristiche afrodisiache, è diventato il vero simbolo degli innamorati.





 Anche i Galli ritenevano il basilico una pianta sacra, tanto che le sue foglie venivano raccolte solo da coloro che avevano seguito un complesso rituale di purificazione.
 I Galli coltivavano il basilico in luglio / agosto fino a quando era in fiore. I mietitori di questa pianta sacra dovevano sottoporsi a rigorosi rituali di purificazione: dovevano lavare  la mano con cui raccogliere le piante nell’ acqua di tre diverse sorgenti,  dovevano indossare  abiti puliti, mantenersi a distanza dalle persone impure (per esempio, le donne durante le mestruazioni) e non utilizzare strumenti di metallo per tagliare i gambi.






Tra gli antichi egizi e i greci, il basilico conservò una simbologia legata alla morte: ritenuto di buon auspicio per l'aldilà, si usava per le imbalsamature. I cinesi e gli arabi ne conoscevano le proprietà medicinali, mentre i crociatine riempivano le navi per cacciare insetti e cattivi odori.

Erba apotropaica, usata per allontanare gli spiriti maligni, era usata ai funerali e nei riti in memoria dei morti. 
Nell’Isola di Creta è segno di lutto. 

Per lungo tempo si era creduto che fosse altamente curativo nei casi di pazzia e demenza. Avicenna da Dioscoride e altri, invece, sostenevano che il suo uso provocasse sangue torbido e malinconico.





Al basilico sono ricollegate diverse leggende. Una fa riferimento all’Imperatrice Elena, madre di Costantino (IV sec. d.C.), che trovato la pianta sul luogo della crocifissione di Cristo, l’avrebbe poi diffusa per tutto l’impero.

Alcuni naturalisti, come Nicholas Culpeper lo ritenevano velenoso. Una leggenda medievale lo cita come capace di attirare gli scorpioni, qualora le foglie fossero messe sotto un vaso.
Il dottore fiammingo Van Helmont, riteneva che il basilico tritato lasciato in mezzo a due mattoni si trasformasse in scorpione!

 Nelle miniature di alcuni manoscritti, il basilico è il simbolo dell'odio e di Satana. Il folklore ebraico suggerisce invece che dia forza durante il digiuno.




Nel 1800 alcuni inglesi residenti in India indossavano una collana realizzata con legno di basilico, credendo che neutralizzasse gli impulsi elettrici allontanando i fulmini, come sosteneva la religione indù.

Nello stesso periodo, durante le eclissi, il basilico veniva mangiato e messo nelle riserve d’acqua per prevenire le contaminazioni.

Nel Medioevo, al fine di raccogliere il basilico, si doveva purificare la mano destra  in tre diverse sorgenti, poi si doveva  utilizzare un ramo di quercia e indossare vestiti di lino bianco.

 Nel Decamerone di Boccaccio troviamo una delle più strane storie d’amore che ha come protagonista la pianta del basilico. Boccaccio nella  V Novella, giornata IV, racconta la storia di Elisabetta da Messina che ha seppellito la testa del suo amato Lorenzo, barbaramente assassinato dai suoi fratelli gelosi, in un grande vaso di basilico, che ha innaffiato tutti i giorni con le lacrime.( vedi qui: http://ilclandimariapia.blogspot.it/2017/04/teste-di-moro-e-leggende.html )





Nel Medioevo, inoltre, il basilico è stato utilizzato anche per gli esorcismi e quindi per scacciare i demoni dal posseduto, e si credeva che esso potesse compiere miracoli in caso di peste e che potesse curare la debolezza fisica dell’uomo.
 Nel Rinascimento le proprietà culinarie e terapeutiche del basilico sono state definitivamente riconosciute quando Cosimo de’ Medici lo ha  incluso  tra i profumi del ‘Giardino dei Semplici'(1545).

In molti si sono chiesti se  il basilico è in realtà una pianta ‘magica’ o no, ma sappiamo, ad esempio,  che Napoleone l’ ha utilizzato per le sua capacità di stimolare la concentrazione intellettuale. Napoleone , infatti, era convinto che il suo profumo lo avrebbe aiutato a preparare i piani per manovrare gli eserciti. E la storia non è leggenda …







Il basilico ha ispirato il simbolo della Dolcezza e l’impresa: “Quo mollius, eo soavius” (Quanto più delicatamente, tanto più soavemente).

In Occidente il basilico ha un simbolismo erotico. In Toscana era soprannominato amorino; in Sicilia era il simbolo dell’ amore ricambiato, come nella Roma antica.




Una novella diffusa in tutta Italia, denominata in Toscana Il basilicone, narra la storia d’amore, a lieto fine, tra una ragazza, Caterina, apprendista sarta, che tutte le mattine innaffia una rigogliosa pianta di erba regale, e il bel principe, che, percorrendo quella strada tutti i giorni, finisce per notarla, innamorandosene.




Alcuni autori hanno sostenuto che non dovrebbe essere mai reciso con strumenti di ferro perché il metallo annulla tutte le sue qualità. E ‘proprio vero, in effetti, se proviamo a tagliare le foglie di basilico con un coltello, a causa dell’ossidazione, diventano immediatamente nere, quindi, dovrebbe essere tagliato solo a mano.


( da:http://www.pianetablunews.it/2018/01/14/pianta-sacra-di-amore-eterno-e-di-guarigione-la-mitologia-e-la-magia-del-basilico/ e molti altri siti nel web)










Pubblicato da Dindi Gelfi alle 20:00 Nessun commento:
Invia tramite emailPostalo sul blogCondividi su XCondividi su FacebookCondividi su Pinterest
Etichette: curiosità, piante, tradizioni

lunedì 4 giugno 2018

Neal's yard

Ma chi ci ha messo in testa che Londra sia una città grigia, affumicata dallo smog? Non lo è più di tante altre capitali europee...guardate qui:
http://www.meteoweb.eu/2014/08/neals-yard-covent-garden-il-coloratissimo-vicolo-alternativo-nel-cuore-di-londra-foto/307626/


Nel cuore di Londra, tra le affollate strade che caratterizzano il quartiere di Covent Garden, si nasconde Neal’s Yard, un vicolo incantevole tra Short Gardens e Monmouth Street che si apre in un coloratissimo courtyard. 




Neal’s Yard prende il suo nome da Thomas Neale, che nel 1690 ottenne un appezzamento di terra da William III, creandovi l’area conosciuta come Seven Dials. Fu però Nicholas Saunders negli anni ’70 a salvare Neal’s Yard, all’epoca un posto infestato da ratti, dalla demolizione, rendendolo il posto coloratissimo e molto attraente che è ora. 





Nicholas Saunders, scrittore, imprenditore e pioniere del movimento “Wholefood”, infatti, nel 1976 si trasferì al numero 2 di Neal’s Yard, dove aprì un negozio di alimenti integrali che rapidamente divenne piuttosto popolare, permettendo all’area di svilupparsi e di diventare il centro di una piccola comunità di negozi indipendenti tra loro, che si definiscono, però, “una piccola famiglia“. Il vicolo ha raggiunto la sua notorietà proprio grazie all’ingegno di Saunders, che, girando l’Inghiterra e il Galles a bordo di un furgone, aveva prodotto “Alternative England and Wales”, una libro volto a dispensare consigli agli amanti dello stile di vita alternativo, preludio di un’impresa di più grande portata, istituendo in breve tempo un caseificio, una caffetteria ed una farmacia specializzata in rimedi alternativi di guarigione.

Neal’s’Yard non compare in nessuna mappa di Londra o cartina della città, quindi, come arrivarci? Scendendo da Shaftesbury Avenue, potete imboccare Neal St oppure la strada accanto, Monmouth Street. A una cinquantina di metri da entrambi i lati si trova un passaggio con un cartello con la scritta Neal’s Yard. Basta affacciarsi per una frazione di secondo per capire che è obbligatorio entrarci. Si accede, infatti, ad una piccola piazzetta coloratissima, con pareti, balconi, porte e infissi dalle tinte pastello, dal giallo al viola, dall’azzurro al verde fosforescente, dall’arancione ai colori variopinti delle fioriere alle finestre. Quest’angolo multicolore e alternativo di Londra va assolutamente visitato, anche solo per scattare un paio di foto all’interno di un piccolo affascinante mondo nascosto in cui si può pranzare o bere un caffè , immersi un’oasi di tranquillità in cui gustare specialità tipiche della cucina vegetariana e vegana e visitare simpatici negozietti, tipo il Neal’s Yard Remedies, famoso per i suoi prodotti e cosmetici naturali. Neal’s Yard è a soli tre minuti dalla stazione della metropolitana di Covent Garden e a cinque minuti dalla stazione della metropolitana di Leicester Square.





Pubblicato da Dindi Gelfi alle 20:00 Nessun commento:
Invia tramite emailPostalo sul blogCondividi su XCondividi su FacebookCondividi su Pinterest
Etichette: gite

sabato 2 giugno 2018

Un libro capitato a fagiolo





Proprio così...e se non fosse stato per un'amica che me ne ha parlato casualmente, forse avrei perso l'opportunità di leggere "Ninfee nere", prima di quel viaggetto  in Normandia che con Giorgio e Dindi abbiamo programmato da tempo per il mese di giugno , innanzi tutto per visitare la casa e il giardino di Monet a Giverny.
"Ninfee nere" è appunto un affresco di questa piccola città normanna e dei suoi abitanti, raccontato non come viene fatto nelle guide turistiche, ma sotto forma di romanzo giallo.
L'autore, Michel Bussi, attualmente il giallista più venduto in Francia , è nato in Normandia e insegna geografia all'Università di Rouen, conosce bene dunque il contesto in cui la storia è ambientata.

Stando alle prime righe ci si aspetta che il racconto si svolgerà in maniera semplice e ordinata intorno a tre figure femminili che l'autore presenta così: la prima cattiva, la seconda bugiarda e la terza egoista.



In realtà però non è così: un delitto viene commesso e le indagini portano alla luce storie insospettate, domande che non hanno risposta, l'inquietante sovrapposizione tra passato e presente e un finale inaspettato che rimette tutto a posto.

A margine, e anche in previsione di quel viaggetto di cui dicevo sopra, il libro è stato anche uno stimolo per cercare di sapere di più di quel lungo periodo in cui Monet visse a Giverny e del suo ossessivo interesse per le ninfee.




Claude Monet si era trasferito a Giverny nel 1883 in una casa di campagna intorno alla quale allestì un giardino con una tale varietà di colori che solo un pittore poteva creare. Di particolare rilievo fu la realizzazione di un piccolo bacino acquatico nel quale furono collocate delle ninfee, piante ornamentali che come si sa galleggiano in superficie rigenerandosi continuamente.
In questo piccolo paradiso  Monet trascorse serenamente il resto della sua vita, dipingendo senza sosta.
Se fino a quel momento Monet aveva catturato sulla tela elementi diversi, piccoli e grandi, vicini e lontani, per rappresentare la complessità del reale, tra la fine del 1890 e il 1926, l'anno in cui morì, il tema ricorrente dei suoi lavori furono appunto le ninfee, piante in grado di generare effetti cangianti di luce. Le dipingerà su 250 tele in maniera quasi ossessiva , restringendo sempre più il suo campo di osservazione a campi medi e primi piani, osservandole da angolature diverse, mutevoli nei riflessi della luce e dell'acqua.










L'idea di vedere dal vivo il tripudio di colori di quel giardino che attira ogni anno frotte di turisti, mi mette in corpo un po' di adrenalina e, dopo aver letto il libro di Bussi , la fantasia corre, corre, corre...




Pubblicato da Mianna alle 20:00 1 commento:
Invia tramite emailPostalo sul blogCondividi su XCondividi su FacebookCondividi su Pinterest
Etichette: libri
Post più recenti Post più vecchi Home page
Iscriviti a: Post (Atom)

disclaimer



Ai sensi della
legge n. 62/2001, questo blog non
rappresenta una testata giornalistica, né può ritenersi un prodotto
editoriale,ma è solo un hobby delle curatrici e non ha carattere professionale;
inoltre non persegue alcuna finalità economica, neppure nei limiti del rimborso
spese e non ha alcuna responsabilità per i siti e i blog segnalati e
per i loro contenuti. In caso di involontaria violazione di copyright, vogliate
segnalarlo con un commento per l'immediata rimozione. Grazie

le due blogghiste

le due blogghiste

amiamo i vostri commenti

amiamo i vostri commenti
che ne dite del nostro blog?

Badge di Facebook

Adele Beretta Gelfi

Crea il tuo badge

copyright

se visitando il nostro blog trovate immagini, testi o altro che sono di vostra proprietà, sappiate che li abbiamo trovati in rete e che li elimineremo immediatamente su vostra richiesta

sogni

sogni

Etichette

  • alberi (2)
  • Angelo (21)
  • animali (10)
  • architettura (20)
  • arredamento (28)
  • arte (216)
  • artisti poliedrici (10)
  • attualità (9)
  • auguri (9)
  • autori (41)
  • bellezza (20)
  • blogger (3)
  • bricolage (3)
  • buonumore (31)
  • calendari (31)
  • case (21)
  • cibo (1)
  • cinema (136)
  • collezioni (37)
  • colori (32)
  • costume (83)
  • cronaca (14)
  • cucina (81)
  • curiosità (562)
  • Daniela (2)
  • decor (18)
  • dimore (121)
  • Donatella (4)
  • emozioni (1)
  • filosofia (4)
  • fiori (220)
  • fotografi (32)
  • frutti (21)
  • furti senza scasso (288)
  • geografia (2)
  • giardini (188)
  • giochi (7)
  • giornali (3)
  • gite (172)
  • illustratori (121)
  • illustratori- vignettisti (3)
  • illustratori-bambini (246)
  • illustratori-cinema (8)
  • illustratori-pin up (42)
  • illustratori-pubblicità (28)
  • illustratori-vignettisti (5)
  • illustrazioni (97)
  • intrattenimento (17)
  • leggende (31)
  • libri (233)
  • Lilia (21)
  • luoghi (26)
  • manieri- leggende (3)
  • miti (9)
  • moda (131)
  • mostre (7)
  • musica (27)
  • my nest (148)
  • natura (31)
  • notizie (48)
  • onomastica (12)
  • ortaggi (2)
  • paesaggisti (9)
  • Paola (64)
  • pensieri (4)
  • personaggi (165)
  • piante (22)
  • pittori (118)
  • poesia (138)
  • preziosi (44)
  • racconti (4)
  • radio e televisione (6)
  • ricamo (67)
  • ricorrenze (72)
  • riviste (2)
  • saggezza (42)
  • salute (3)
  • scienza (2)
  • senza parole (17)
  • spettacolo (8)
  • sport (4)
  • stilisti (36)
  • storia (124)
  • teatro (2)
  • tradizioni (242)
  • youtube (26)

libri

libri

Translate

Mianna

Mianna

Dindì

Dindì

Collaboratori

  • Dindi Gelfi
  • Mianna
  • amor43


Lettori fissi

Archivio blog

  • ▼  2025 (1)
    • ▼  luglio (1)
      • ilclanmariapia: Bimbi e fiori - Mariapia
  • ►  2024 (2)
    • ►  marzo (2)
  • ►  2022 (2)
    • ►  dicembre (1)
    • ►  ottobre (1)
  • ►  2021 (12)
    • ►  settembre (2)
    • ►  agosto (2)
    • ►  aprile (2)
    • ►  febbraio (2)
    • ►  gennaio (4)
  • ►  2020 (138)
    • ►  novembre (1)
    • ►  ottobre (7)
    • ►  settembre (11)
    • ►  agosto (12)
    • ►  luglio (16)
    • ►  giugno (15)
    • ►  maggio (15)
    • ►  aprile (15)
    • ►  marzo (16)
    • ►  febbraio (14)
    • ►  gennaio (16)
  • ►  2019 (181)
    • ►  dicembre (15)
    • ►  novembre (14)
    • ►  ottobre (16)
    • ►  settembre (15)
    • ►  agosto (15)
    • ►  luglio (16)
    • ►  giugno (15)
    • ►  maggio (15)
    • ►  aprile (15)
    • ►  marzo (16)
    • ►  febbraio (14)
    • ►  gennaio (15)
  • ►  2018 (184)
    • ►  dicembre (16)
    • ►  novembre (15)
    • ►  ottobre (15)
    • ►  settembre (15)
    • ►  agosto (16)
    • ►  luglio (15)
    • ►  giugno (16)
    • ►  maggio (16)
    • ►  aprile (15)
    • ►  marzo (15)
    • ►  febbraio (14)
    • ►  gennaio (16)
  • ►  2017 (325)
    • ►  dicembre (15)
    • ►  novembre (16)
    • ►  ottobre (21)
    • ►  settembre (30)
    • ►  agosto (31)
    • ►  luglio (31)
    • ►  giugno (30)
    • ►  maggio (30)
    • ►  aprile (30)
    • ►  marzo (31)
    • ►  febbraio (29)
    • ►  gennaio (31)
  • ►  2016 (369)
    • ►  dicembre (31)
    • ►  novembre (31)
    • ►  ottobre (32)
    • ►  settembre (30)
    • ►  agosto (31)
    • ►  luglio (31)
    • ►  giugno (30)
    • ►  maggio (32)
    • ►  aprile (30)
    • ►  marzo (31)
    • ►  febbraio (30)
    • ►  gennaio (30)
  • ►  2015 (414)
    • ►  dicembre (31)
    • ►  novembre (30)
    • ►  ottobre (30)
    • ►  settembre (30)
    • ►  agosto (31)
    • ►  luglio (32)
    • ►  giugno (30)
    • ►  maggio (32)
    • ►  aprile (37)
    • ►  marzo (43)
    • ►  febbraio (45)
    • ►  gennaio (43)
  • ►  2014 (593)
    • ►  dicembre (43)
    • ►  novembre (44)
    • ►  ottobre (41)
    • ►  settembre (45)
    • ►  agosto (50)
    • ►  luglio (49)
    • ►  giugno (45)
    • ►  maggio (53)
    • ►  aprile (58)
    • ►  marzo (63)
    • ►  febbraio (51)
    • ►  gennaio (51)
  • ►  2013 (609)
    • ►  dicembre (47)
    • ►  novembre (48)
    • ►  ottobre (51)
    • ►  settembre (47)
    • ►  agosto (50)
    • ►  luglio (52)
    • ►  giugno (59)
    • ►  maggio (52)
    • ►  aprile (52)
    • ►  marzo (52)
    • ►  febbraio (47)
    • ►  gennaio (52)
  • ►  2012 (616)
    • ►  dicembre (46)
    • ►  novembre (44)
    • ►  ottobre (51)
    • ►  settembre (51)
    • ►  agosto (62)
    • ►  luglio (45)
    • ►  giugno (60)
    • ►  maggio (65)
    • ►  aprile (77)
    • ►  marzo (108)
    • ►  febbraio (7)

Cerca nel blog


Elenco blog personale

  • Accueil
  • Alenquerensis
    Tuck's db, Alice in Wonderland (panorama), Ada Leonora Bowley Illustrations
    6 anni fa
  • Altes und Schönes - alte Bücher- alte Bilderbücher
  • AMARNA ARTESANATO E IMAGENS
    RISCOS PARA ARTESANATO COM O TEMA HALLOWEEN - MAIS DE 50 IMAGENS - clique nas imagens para ampliá-las
    4 giorni fa
  • ANGELI CON IL PENNELLO
    Minna Immonen
    11 anni fa
  • Antique Christmas Ornaments Paper and Spun Glass Advent Cards Adventskalender Adventkalender
  • ASSOCIATION ABCD'Air
    Accessoires...
    1 settimana fa
  • atmosfera di casa
    comunicazione urgente! FILI SENZA TEMPO EDIZIONE ANNULLATA
    6 anni fa
  • Attraverso Giardini
    Giardino delle Stanze Sonore (…a breve)
    6 mesi fa
  • Au fond du jardin…
    Foulards en coton
    6 anni fa
  • Au pays des merveilles ...
    Dans ma robe en soie rose...
    6 anni fa
  • BLANDINEBRODE
    puces de couturières
    8 anni fa
  • Blog di Clò
    1 anno fa
  • Blog frivolo per gente seria
    A ciascuno il suo destino: l'amore di una madre oltre il tempo
    3 giorni fa
  • BLOGOSFERIA
    Patios
    6 anni fa
  • CLAN MARIAPIA
  • Come Home to Image Cascade: Books of the 1930s to 1960s
  • COSE DI BERGAMO
    Provincia di Bergamo | Alberi monumentali: quattro nuovi giganti verdi bergamaschi entrano nell’elenco
    3 mesi fa
  • Dalla mia finestra
    Edith Holden e J.R.R. Tolkien
    2 settimane fa
  • Danybrod
    AUTOMNE FLEURI
    3 settimane fa
  • Dindì
    Crociera 2018
    8 anni fa
  • Due lettrici quasi perfette
    Nero come il mare di Charlotte McConaghy
    5 settimane fa
  • GARDENIA E PUNTO CROCE
    Mercatino a scopo benefico
    9 anni fa
  • Gruppo Punto Croce Ticino
    ... gita a Digione ...
    12 anni fa
  • Home
  • home : froy & dind
  • Home Page - ideesenzalimitis jimdo page!
  • Homebazipat
    filastrocca delle lettere
    8 anni fa
  • Il giardino delle ortensie
    ... flower frog ...
    2 settimane fa
  • Journal d'une Brodeuse de Campagne
    Joyeux Noël 2011 !
    14 anni fa
  • Jura Point de Croix
    Notre club JPC sera en Alsace fin mai 2025 !
    1 anno fa
  • Künstler-AK (sortiert nach Alphabet) | Künstler-AK | Alte Ansichtskarten / Postkarten
  • La Comtesse & Le Point De Croix
    LOVE
    3 anni fa
  • l'arte che amo
    Daniel Garber
    6 anni fa
  • Lele collezionista
    La Piccola Lalla
    15 anni fa
  • LES SOUVENIRS BRODES
    NOVEMBRE
    9 anni fa
  • Letteratura Dimenticata.html
  • Lilac & Lavender
    Gift Idea for a Booth Owner
    6 anni fa
  • Ludom Edition
  • MARIAPIA-IL CLAN
  • Miss Jane
    I Pleasure Gardens di Bath
    11 mesi fa
  • Miss Jane Home
    Mr Pickwick
    8 anni fa
  • Mondo Charge
    La storia di Ciro
    4 anni fa
  • Passeggiare tra parchi, giardini e castelli
    Exbury Garden
    6 anni fa
  • PCBDijon
    Puces Couturières et Brodeuses 4ème édition...
    3 settimane fa
  • pensieri e parole
    Quel cielo di Lombardia
    4 settimane fa
  • Pollicina's Cupboard
    KIDS PACKAGING
    11 anni fa
  • Ric Rac and Polka Dots
    Ughhhhh
    9 anni fa
  • Rêves d'Argile
    C' est le printemps !!!!
    9 anni fa
  • Shabby and Charme
    Un eclettica villa a Biarritz
    8 anni fa
  • Soloillustratori
    Lauren Bultman
    3 giorni fa
  • Spazio personale di angelo
    Primi fiori del 2013
    13 anni fa
  • Specialepinup
    varie pinup
    10 anni fa
  • Stitcheraddict 2
  • Storie di famiglia
    Oggi
    6 anni fa
  • Tamar Nahir-Yanai - News
    From Italy to the Loire Valley
    9 anni fa
  • The Graphics Fairy
    The Woodland Queen Ephemera! Graphics Fairy Premium Membership
    3 giorni fa
  • The Illustrated Gallery
    New Acquisitions: Two Exceptional Post Covers by Norman Rockwell
    5 mesi fa
  • The Winter Home
    Che nostalgia...
    9 anni fa
  • una donna e altri animali: Brunella Gasperini
    Brunella al lago
    9 anni fa
  • VIBEKE DESIGN
    Julenostalgi
    6 anni fa
  • Victoria
    A Feast of Wine & Roses
    1 giorno fa
  • VIDÉKI PORTA
    Terasz inspirációk a nagyvilágból
    7 anni fa
  • Детские открытки
    Картинки для декупажа. Прованс
    13 anni fa
  • Сделано с любовью.
    Manor at Peacock Hill
    9 anni fa
Mostra 5 Mostra tutto




Iscriviti a ilclandimariapia.blogspot.it

Post
Atom
Post
Tutti i commenti
Atom
Tutti i commenti

ilclandimariapia. Tema Etereo. Immagini dei temi di Nikada. Powered by Blogger.