mercoledì 9 settembre 2020

Il rabarbaro

dal web:

Il rabarbaro è una pianta erbacea perenne che cresce spontanea in Europa e in Asia e che può essere anche coltivata nell'orto. Esistono numerose specie di rabarbaro (Rheum) considerate originarie del Tibet e della Cina.







Le specie di rabarbaro più diffuse e conosciute sono il rabarbaro cinese (Rheum palmatum) e il rabarbaro officinale.
Molti conoscono il rabarbaro grazie alle caramelle o al liquore dal caratteristico sapore amaro. In realtà questo ortaggio può essere impiegato in cucina per molti altri usi.






L'uso del rabarbaro a scopo alimentare o medicinale ha origini antichissime in alcune popolazioni asiatiche. Sembra che i Cinesi lo usassero già dal 2700 a.C. e che rientrasse fra gli alimenti tradizionali delle popolazioni mongole.
L'uso alimentare fra le popolazioni occidentali, soprattutto di cultura anglosassone, risale invece a epoche più recenti, probabilmente introdotto a seguito dell'espansione coloniale delle superpotenze europee.









Dici rabarbaro e pensi subito alle caramelle o al liquore dal sapore amarognolo ma allo stesso tempo gradevole. Questi prodotti si ricavano dalla radice della pianta, mentre le coste hanno un sapore molto diverso e si prestano per moltissimi usi in cucina: per la preparazione di dolci, torte e confetture. Altri usi interessanti sono il chutney agrodolce da abbinare a carni e formaggi e lo sciroppo simile a quello di sambuco.








In Italia le coste del rabarbaro sono poco conosciute, ma in altri paesi europei sono molto utilizzate e potrebbero essere una bella scoperta per arricchire tante ricette. Nel settore liquoristico la radice del rabarbaro è impiegata come ingrediente base per la produzione di amari tonico-digestivi oppure come ingrediente correttore del sapore per aperitivi e amari a base d'erbe.







L'uso del rabarbaro come ingrediente secondario è dovuto soprattutto al suo aroma gradevole che contribuisce a migliorare il bouquet dei preparati.


Torta al rabarbaro:


Per 6-8 persone
180g di farina
180g di zucchero di canna
250g di gambi di rabarbaro fresco
100g di burro
125ml di latte
1,5 cucchiaino da caffè di lievito per dolci
1 uovo grande
Mezza stecca di vaniglia
1 pizzico di sale
Mandorle a lamelle, cristalli di zucchero e zucchero a velo per decorare .

La preparazione della torta al rabarbaro e mandorle è semplice, ci vogliono circa 15/20 minuti, e la resa soddisferà i palati più golosi! Ecco le istruzioni passo passo per preparare questo dolce al rabarbaro:
Preriscaldate il forno statico a 180° per 40 minuti (oppure se utilizzate il ventilato a 160° per 30 minuti )
Setacciate la farina insieme al lievito, tritate le mandorle
In una seconda ciotola sbattete il burro che avrete precedentemente lasciato ammorbidire fuori dal frigo e unite lo zucchero di canna fino a che otterrete un composto piuttosto cremoso
Aggiungete l’uovo, un pizzico di sale e la vaniglia. Mescoltate il tutto lavorando il composto per incorporare aria fino a renderlo gonfio e cremoso
Unite i due composti, versate il latte gradualmente e mescolate per amalgamare il tutto fino a che non ci saranno più grumi


A questo punto siamo pronti per imburrare la tortiera e aggiungere i nostri pezzi di coste di rabarbaro!
Versate il composto nella tortiera
Veniamo al rabarbaro! Eliminate la parte esterna dei gambi di rabarbaro, quella più filamentosa. Tagliate il rabarbaro a pezzi e poneteli sopra il composto. La dimensione dei pezzi sia deguata a quella della vostra tortiera


Aggiungete infine le mandorle a lamelle e cospargete con lo zucchero a cristalli che donerà una piacevole doratura e croccantezza alla vostra torta di rabarbaro. Spolverate anche lo zucchero a velo per finire.
Infornate per un’ora e… GUSTATE la torta al rabarbaro dopo averla lasciata riposare per 10 minuti!

Tra le ricette con rabarbaro fresco, questo abbinamento può essere tranquillamente variato con altri a seconda della vostra preferenza. Per esempio torta rabarbaro e fragole, rabarbaro e lamponi, cioccolato, meringa, mele, ricotta e persino il cocco! La vostra fantasia potrà spaziare e sperimentare a piacimento!





Piccole curiosità:
Questo è un negozio carinissimo che si trova a Skaneateles, New York, non vende solo rabarbaro, ma molte altre cose utili in cucina.

• La parola "rabarbaro" veniva usata nei film per creare una scena con brusio: si mettevano tutte le comparse a comporre la folla in uno spazio ampio e gli si faceva dire continuamente rabarbaro, dato che qualcuno lo diceva più velocemente, altri più lentamente, alcuni a voce alta altri bassa si creava brusio. Adesso generalmente 
vengono usate delle registrazioni.







• Gli inglesi hanno inventato un metodo per ottenere gambi di rabarbaro ancora più succulenti e dolci anche fuori stagione: è la forzatura della pianta di rabarbaro che viene praticata nel cosiddetto “Triangolo del Rabarbaro” nello Yorkshire. I rizomi del rabarbaro vengono coltivati in capannoni al buio con una temperatura controllata e poi raccolti a lume di candela. I gambi di Rabarbaro così ottenuti sono di qualità superiore perché, non avendo prodotto clorofilla, tutte le parti verdi del gambo rimangono di colore bianco-rosato e quelle rosse ancora più accentuate. Anche il gambo perde buona parte della sua consistenza fibrosa diventando più tenero e più zuccherino, tanto che lo si può mangiare anche crudo.

Nessun commento:

Posta un commento