sabato 3 maggio 2014

Linguaggio

Qualche giorno fa, Mianna nel suo post sul globish ha parlato delle trasformazioni del linguaggio e, in modo specifico dell'inglese, dovute alla globalizzazione.
L'ho trovato interessante e l'ho subito collegato all'enorme difficoltà che personalmente incontro nel leggere gli sms, che sono un altro mezzo di comunicazione ultramoderno abbastanza ostico per chi, come me, è nato nella prima metà del secolo scorso.
So che esiste un tasto che si chiama T9 e che serve a velocizzare la scrittura dei messaggini, ma sinceramente la cosa mi innervosisce parecchio perchè le parole che escono non sono mai quelle che io ho in mente...insomma: non lo uso!
I messaggini sono anche abbastanza misteriosi da leggere, quando mi arrivano da una persona giovane, perchè sono pieni di simboli di cui non conosco il significato e quindi, spesso, non capisco che cosa mi si vuole dire.
Allora mi sono procurata uno specchietto esplicativo. Chissà se servirà anche a qualcun altro? Eccolo!




LINGUAGGIO E SIMBOLI SMS
A cura del prof. Pauletto
Esistono vari tipi di comunicazione moderna! Le più usate sono i famosi sms (messaggi con il cellulare), le e-mail (con internet), la chat (con internet), ecc…
Siccome per questi messaggi (sms) si ha un limite di 160 caratteri per messaggio, si tende ad abbreviare le parole. In questo modo, si è formato un vero e proprio linguaggio! Ecco gli esempi di abbreviazioni più usati:
PRINCIPALI ABBREVIAZIONI
+o- più o meno
x'     perchè
    però
C6   ci sei
r8 rotto
3no  treno
bn    bene
cpt   capito
dv    dove
cmq  comunque

EMOTICONS
$-) vincita
# - ) folleggiare
% - 6 tilt,sclerato
 :* baci
; - ) occhiolino
: - ( triste
: - I indifferente
8 - ] innamorato
: @ manda/vedi
: [ depresso
: o urlare
: - D ridere
: - senza parole
: x  stai zitto
: ^ D grande, mi piace
: - ) sorrisino
: - II arrabbiato
%- ) ubriaco
8 - ] waaaw
: - , hmmm
# :- o oh, nooo
; - ( piangere
: [ depresso
: - - - - ) bugiardo
<- femmina="" span="">
:- maschio
( - ) capelli lunghi
[ ] baci e abbracci
: - * bacio
: - x bacione
( - : sono mancino
( : ] calvo
& - ) capelli ricci
: - o sorpreso
: - p linguaccie
( : - S ammalato
: - C rifiuto,no
: - , ) raffreddore
:] fa piacere
:) sono contento
(&&) sei fuori,sei matto
: ' '( sto male
: O cantante
: - ( #  studente
: ? ) filosofo
[] abbracci
ll* stretta di mano
:-9 mi piace
l-l film
@;-) flirt
(@@) sciocchezze
: - 7 dici bugie
: < troooppo
# :- o oh, nooo


E poi:

:-|    ...una giornata come le altre.
:-s    ...dopo un commento bizzarro.
[]     Baci e abbracci.
:*     Baci.
:-x    Bacioni!
>:->   Diabolico.
:-7    Falso
]:->   Il diavolo
|-I    L'utente è addormentato.
:-@    L'utente è arrabbiato.
:-||   L'utente è arrabbiato.
:---)  L'utente è bugiardo
g-)    L'utente è calvo
:[     L'utente è depresso.
:->    L'utente è felice.
:-)))  L'utente è grasso.
%-\    L'utente è in attesa.
:-$    L'utente è incerto.
:-S    L'utente è incoerente.
:-C    L'utente è incredulo.
:-/    L'utente è indeciso.
:-\    L'utente è indeciso.
(:-(   L'utente è indispettito.
:-C    L'utente è indispettito.
(:-$   L'utente è malato.
(-:    L'utente è mancino.
:-[    L'utente è molto arrabbiato.
:-)--  L'utente è molto magro.
:-<    L'utente è molto triste.
(:-\   L'utente è molto triste.
:-/    L'utente è scettico.
:-o    L'utente è sorpreso.
:*)    L'utente è ubriaco.
:(     L'utente è triste.
:-(    L'utente è triste.
:-[    L'utente è triste.
%')    L'utente è ubriaco fradicio.
%*}    L'utente è ubriaco.
8-|    L'utente è sorpreso.
:-Q    L'utente è un fumatore.
:-)-8  L'utente è una ragazza prosperosa.
:-P    L'utente fa linguacce.
:-p    L'utente fa linguacce.
:-?    L'utente fuma la pipa.
:-7    L'utente fuma la pipa.
:^{)>  L'utente ha barba e baffi.
#-)    L'utente ha folleggiato tutta notte.
:-{    L'utente ha i baffi.
:-{)   L'utente ha i baffi.
(-)    L'utente ha i capelli lunghi.
&:-)   L'utente ha i capelli ricci.
(:+)   L'utente ha il naso grosso.
:-'|   L'utente ha il raffreddore.
:-$    L'utente ha la bocca chiusa.
:-&    L'utente ha la bocca chiusa.
,-)    L'utente ha un occhio solo e lo strizza.
.-)    L'utente ha un occhio solo.
:-)}   L'utente ha una barbetta a punta.
:/)    L'utente non è divertito.
:'-)   L'utente piange di gioia.
:'(    L'utente piange.
;(     L'utente piange.
;-(    L'utente piange.
8-)    L'utente porta gli occhiali.
:-D    L'utente ride di te!
:D     L'utente ride.
|-O    L'utente sbadigliando o russa.
:-9    L'utente si lecca le labbra.
:-!    L'utente sorride blandamente.
:-1    L'utente sorride debolmente.
;-)    L'utente sta ammiccando.
'-)    L'utente sta ammiccando.
:-I    L'utente sta pensando.
&-|    L'utente sta per piangere.
:-(0)  L'utente sta urlando.
:-@    L'utente sta urlando.
:O     L'utente sta urlando.
(:-*   L'utente ti manda un bacino.
:-X    L'utente ti manda un bacione!
(00)   L'utente ti osserva trasognato.
:-X    L'utente tiene la bocca chiusa.
:-]    Sarcasmo pungente.
:->    Sarcastico.
;-)    Smiley ammiccante.
:-)    Smiley base.
:-I    Smiley indifferente.
:)     Smiley piccolino.
:-(    Smiley triste.
:-|    Sorriso sardonico.

#-)    L'utente ha folleggiato tutta notte.
%')    L'utente è ubriaco fradicio.
%*}    L'utente è ubriaco.
%-\    L'utente è in attesa.
&:-)   L'utente ha i capelli ricci.
&-|    L'utente sta per piangere.
(-)    L'utente ha i capelli lunghi.
(-:    L'utente è mancino.
(:-$   L'utente è malato.
(:-(   L'utente è indispettito.
(:-*   L'utente ti manda un bacino.
(:-\   L'utente è molto triste.
(:+)   L'utente ha il naso grosso.
(00)   L'utente ti osserva trasognato.
'-)    L'utente sta ammiccando.
,-)    L'utente ha un occhio solo e lo strizza.
.-)    L'utente ha un occhio solo.
:-!    L'utente sorride blandamente.
:-$    L'utente è incerto.
:-$    L'utente ha la bocca chiusa.
:-&    L'utente ha la bocca chiusa.
:(     L'utente è triste.
:'(    L'utente piange.
:-(    L'utente è triste.
:-(    Smiley triste.
:-(0)  L'utente sta urlando.
:)     Smiley piccolino.
:'-)   L'utente piange di gioia.
:-)    Smiley base.
:---)  L'utente è bugiardo
:-)--  L'utente è molto magro.
:-)))  L'utente è grasso.
:-)}   L'utente ha una barbetta a punta.
:-)-8  L'utente è una ragazza prosperosa.
:*     Baci.
:*)    L'utente è ubriaco.
:-/    L'utente è indeciso.
:-/    L'utente è scettico.
:/)    L'utente non è divertito.
:-?    L'utente fuma la pipa.
:-@    L'utente è arrabbiato.
:-@    L'utente sta urlando.
:[     L'utente è depresso.
:-[    L'utente è molto arrabbiato.
:-[    L'utente è triste.
:-\    L'utente è indeciso.
:-]    Sarcasmo pungente.
:^{)>  L'utente ha barba e baffi.
:-{    L'utente ha i baffi.
:-{)   L'utente ha i baffi.
:-|    ...una giornata come le altre.
:-|    Sorriso sardonico.
:-'|   L'utente ha il raffreddore.
:-||   L'utente è arrabbiato.
:-<    L'utente è molto triste.
:->    L'utente è felice.
:->    Sarcastico.
:-1    L'utente sorride debolmente.
:-7    Falso
:-7    L'utente fuma la pipa.
:-9    L'utente si lecca le labbra.
:-C    L'utente è incredulo.
:-C    L'utente è indispettito.
:D     L'utente ride.
:-D    L'utente ride di te!
:-I    L'utente sta pensando.
:-I    Smiley indifferente.
:O     L'utente sta urlando.
:-o    L'utente è sorpreso.
:-P    L'utente fa linguacce.
:-p    L'utente fa linguacce.
:-Q    L'utente è un fumatore.
:-s    ...dopo un commento bizzarro.
:-S    L'utente è incoerente.
:-x    Bacioni!
:-X    L'utente ti manda un bacione!
:-X    L'utente tiene la bocca chiusa.
;(     L'utente piange.
;-(    L'utente piange.
;-)    L'utente sta ammiccando.
;-)    Smiley ammiccante.
[]     Baci e abbracci.
]:->   Il diavolo
|-I    L'utente è addormentato.
|-O    L'utente sbadiglia o russa.
>:->   Diabolico.
8-)    L'utente porta gli occhiali.
8-|    L'utente è sorpreso.
g-)    L'utente è calvo

Secondo voi è possibile ricordarsi tutta questa roba? Nooo!!! Tutto sommato meglio ancora una vecchia, cara telefonata!
Anche se....




Un quadro molto malizioso

Mi sono imbattuta casualmente in questo quadro che subito ha suscitato la mia curiosità :




Si intitola "Donna che si mette una giarrettiera" o anche "La toilette" ed è stato dipinto nel 1742 da Francois Boucher.

Quanto disordine in questa stanza ! ci sono oggetti sparsi  ovunque , per terra , sulle poltrone, dalla mensola del camino pende un paio di calze. Ma certo! siamo nel boudoir di una signora, il posto più intimo e segreto della casa, accessibile solo alla sua cameriera che l'assiste mentre si veste o le consiglia la cuffietta da indossare.

E' proprio l'entrare non visti nell'intimità di questa giovane donna, al di qua del bellissimo paravento dipinto con fiori e uccelli che rimane inefficacemente sullo sfondo della stanza, che rende la scena estremamente maliziosa, facendo dello spettatore una sorta di "guardone", o se preferite un termine più sofisticato, un voyeur.
E in questo allegro disordine Boucher fa in modo che l'occhio dello spettatore corra inevitabilmente alle gambe della signora, alla giarrettiera che sta indossando e , perchè no, al pezzetto di pelle rosa che si intravvede oltre la calza.


Del resto Boucher, vissuto dal 1703 al 1770, è il rappresentate più famoso di quell’arte rococò destinata all’aristocrazia francese del Settecento. E' sempre la dimensione galante a fornire l'ispirazione e i contenuti dei suoi quadri più celebri. La sua è un'arte molto laica e mondana, libera da qualsiasi tendenza morale o religiosa.
Boucher è infatti il rappresentante più schietto di quel mondo, poco aulico ma molto terreno, in cui l’aristocrazia svolgeva il suo dolce vivere, tra feste mondane e attività amatorie.

  

venerdì 2 maggio 2014

I gemelli






L'uomo ingioiellato non mi piace, mi pare che un bell'orologio sia sufficiente come ornamento. Se fossi un uomo, però, forse farei una collezione di gemelli da polsino. Non per usarli, perchè credo non siano il massimo della comodità, ma perchè possono essere oggetti molto belli.

Un gemello da polso è un bottone doppio ornamentale usato per chiudere i polsini di camicie che non hanno bottoni fissi. Questi polsini invece di avere un bottone su un lato e un occhiello sull'altro, hanno due occhielli in cui si infila il gemello che serve come elemento di congiunzione dei due lembi. Solitamente i polsini per gemelli sono doppi, cioè sono lunghi il doppio del normale e ripiegati su se stessi. Qui da noi  si chiamano alla francese, ma i francesi  li chiamano alla moschettiera.





I gemelli sono composti da due parti piatte uguali con un elemento di raccordo, mobile o fisso  ( a catena o a barretta), o da una parte piatta e un traversino posteriore a clip (torpedo).

















Si diffusero nel corso dell'Ottocento quando la chiusura dei polsini, che allora si usavano fortemente inamidati, richiedeva un collegamento più solido di quello fornito da un piccolo bottone e un'asola.
 Mentre in Inghilterra hanno sempre mantenuto il loro posto nel guardaroba maschile, soprattutto per  le occasioni eleganti, in Italia stanno tornando di moda solo adesso, dopo un periodo di oscuramento. I gemelli si possono considerare uno status symbol e per questo motivo bisogna porre particolare attenzione nella loro scelta: meglio evitare oggetti vistosi, d'oro massiccio, piuttosto pacchiano e fare attenzione all'abbinamento con lo stesso materiale dell'orologio e della fibbia della cintura.

Solitamente le camicie con polsino per gemelli, hanno il collo alla francese; le bottondown vengono confezionale soltanto con polsini normali. 
 Il gemello può avere forme diverse, le più consigliabili sono le più discrete: ovali o rettangolari, di dimensioni non troppo grandi. Alcuni modelli portano le iniziali del proprietario o stemmi e simboli di appartenenza a club e società sportive.





























 Ultimamente si usano molto i gemelli a nodino in tessuto, di solito di seta, in vari colori. Questo è un oggetto più svelto, spiritoso e meno impegnativo del tradizionale; è casual, ma bisogna comunque ricordarsi di abbinarlo sempre almeno alla cravatta.












giovedì 1 maggio 2014

Una simpatica tradizione


Trovata questa immagine su facebook, mi sono chiesta che cosa rappresentasse. La didascalia parlava di may day




Ho trovato un sacco di notizie sul primo di maggio, che viene festeggiato soprattutto nei paesi di origine celtica come effettiva fine dell'inverno e in onore della prossima estate.

In questa giornata si cumulano varie ricorrenze da festeggiare:

Le feste pagane legate alla divinità Bel, dio della luce, del fuoco e delle guarigioni.
Legata a questa festa c'è la tradizione del maypole, l'albero di maggio, simbolo fallico intorno a cui ballavano fanciulle e uomini che intrecciando nastri bianchi e rossi simboleggiavano l'unione del dio Bel con la madre terra.( Mianna ha già raccontato di questa tradizione qui:https://www.blogger.com/blogger.g?blogID=8625342552974409540#editor/target=post;postID=4063675385694078533;onPublishedMenu=allposts;onClosedMenu=allposts;postNum=81;src=l)
In questa occasione, che riprende anche usanze dell'antica Roma (i floralia), si elegge una regina di maggio, si intrecciano ghirlande, si cantano filastrocche tradizionali e ci si scatena in danze antiche  (morris dance).
In alcuni paesi si svolgono i giochi di Robin Hood (tiro con l'arco) e il vincitore viene eletto re di maggio.



Un'altra ricorrenza da festeggiare il primo maggio è Santa Walburga, abbadessa del monastero di Heidenheim, che aiutò san Bonifacio a portare il cristianesimo nella Germania dell'ottavo secolo. La data per festeggiare questa santa, è stata scelta per cancellare una preesistente festività pagana in cui si celebravano riti per proteggersi dalle streghe che tradizionalmente incontravano il diavolo proprio il primo di maggio.



 Il primo maggio è anche la festa dei lavoratori e delle conquiste sociali per loro ottenute dai sindacati.
La festa ricorda le battaglie operaie, in particolare quelle volte alla conquista di un diritto ben preciso: l'orario di lavoro quotidiano fissato in otto ore. Tali battaglie portarono alla promulgazione di una legge che fu approvata nel 1867 nell'Illinois (USA). La Prima Internazionale richiese poi che legislazioni simili fossero introdotte anche in Europa.
La sua origine risale a una manifestazione organizzata a New York il 5 settembre 1882 dai Knights of Labor, un'associazione fondata nel 1869. Due anni dopo, nel 1884, in un'analoga manifestazione i Knights of Labor approvarono una risoluzione affinché l'evento avesse una cadenza annuale. Altre organizzazioni sindacali affiliate all'Internazionale dei lavoratori - vicine ai movimenti socialisti ed anarchici - suggerirono come data della festività il primo maggio.




Ma tornando all'immagine che mi è piaciuta e mi ha incuriosito:
rappresenta un'usanza americana. In alcuni paesi degli USA si preparano cestini di maggio: piccoli cesti pieni di fiori e foglie, che vengono lasciati sulla soglia della casa dei vicini. Si suona il campanello e si scappa. Se chi apre la porta riesce a catturare il donatore ( solitamente un bambino) lo ricopre di baci.


Lappola bianca





Qualche tempo fa, in occasione della festa della donna ( sapete che NON la amo!!) Ho trovato qui: http://fioriefoglie.tgcom24.it/wpmu/ un articolo interessante su di un fiore che non avevo mai sentito nominare. Dalla foto mi pareva un fiore bello, grande, un po' sul genere ortensia, quindi ho voluto indagare un po'.

Questo è un pezzo dell'articolo che mi ha incuriosito:


Una giornata in cui si festeggiano le donne non può prescindere dai fiori. La solita mimosa? Anche no. Al nord infatti questa specie soffre i geli. E allora? Un’idea simpatica la propone la Rete degli Orti botanici della Lombardia che promuove, in occasione dell’8 marzo, l’iniziativa “Adotta un seme”. Con la donazione di dieci euro, permette di finanziare progetti di tutela, conservazione e promozione del patrimonio vegetale dei sette Orti botanici della Lombardia, ricevendo in cambio una bustina di semi da coltivare. Il fiore proposto in edizione speciale per la festa della donna è la Lappola bianca (Orlaya grandiflora), che in qualche modo è metafora del gentil sesso: un’apparenza fragile ed elegante, data dal colore candido e dai bordi merlati dei petali ma anche un’anima resistente. E’ adatta a essere coltivata ovunque, cresce anche in zone incolte e sa difendersi in quanto i suoi frutti sono ricoperti di piccoli aculei uncinati. Il femminile, dunque, ma non solo nella sua accezione più classica!





MIMOSA? NO, LAPPOLA!
La Lappola bianca è autoctona della Lombardia: se la si pianta in primavera, dopo circa dodici settimane fiorisce e può resistere fino a ottobre inoltrato. Inoltre, attira insetti benefici come api e farfalle. Un’idea regalo ecosostenibile per chi abita in questa regione e che dura più di un mazzetto di mimose.





Ho poi scoperto che molti giornali proponevano questo fiore che non è, come mi ero immaginata, grande e vistoso, ma è un piccolo fiorellino di campo. Piccolo è bello! vero?
E' una piantina evidentemente poco famosa: su di lei ho trovato molto poco, niente significati, nessun aneddoto. Tutto qui:

La Lappola bianca (Orlaya grandiflora) ha meravigliosi, grandi fiori bianco puro che ricordano un pizzo delicato, da cui il nome inglese “white laceflower” (letteralmente, fiore-merletto bianco).
Nonostate l’apparenza delicata, è una pianta robusta, che ricopre i suoi frutti di aculei uncinati, utili per la loro difesa e per il trasporto da parte degli animali. E’ una pianta annuale, autoctona della Lombardia e che talvolta si trova anche allo stato spontaneo. 



Il nome della specie “Orlaya” è dedicato al botanico russo Johann Orlay, vissuto nel XVIII secolo.



PS. Ma come mai per la festa della donna ci hanno dedicato proprio la mimosa, che è uno dei pochi fiori che invece di profumare, puzza tremendamente? E' per farci pagare il dono della giornata dedicata????

Letteratura al femminile: Christine de Pizan

Christine de Pizan, o anche Christine de Pisan, è stata una scrittrice e poetessa francese, di origini italiane.





Poetessa, filosofa, autrice di numerosi scritti, è nota soprattutto per il suo libro La Città delle Dame, scritto in pochi mesi , tra il 1404 e il 1405, e viene indicata come la prima scrittrice europea di professione, che trae spunto dalla sua esperienza di vita e non da una tradizione religiosa o mitologica.





Per la vita e per i temi trattati nelle sue opere, in cui combatte la imperante misoginia, è spesso stata considerata un'antesignana del femminismo. Nella Città delle Dame ad esempio la protagonista esclama a un certo punto con voluta ironia: "Ahimè, mio Dio, perchè non mi hai fatta nascere maschio? Tutte le mie capacità sarebbero state al tuo servizio, non mi sbaglierei in nulla e sarei perfetta in tutto, come gli uomini dicono di essere..."






Di evidenti origini italiane, come si desume dal  cognome ( Pizzano è una frazione di Monterenzio, un comune a sud est di Bologna), Christine di Pizan era nata a Venezia nel 1362 ma ancora  bambina si era trasferita a Parigi, dove resterà tutta la vita. Il padre, Tommaso de Pizan, era infatti medico e astrologo di corte di re Carlo V di Francia, diventando ben presto suo consigliere personale. La piccola Christine a quattro anni venne presentata al re, le sage Roy Charles, per il quale avrà sempre buone parole.






Christine crebbe in un ambiente di corte stimolante ed intellettualmente vivace: lo stesso Carlo V, sensibile alle tematiche intellettuali, aveva fondato la Biblioteca Reale del Louvre, a cui Christine aveva libero accesso e che descriverà anni più tardi come la belle assemblée des notable livres, una biblioteca senza pari in Europa  per la quantità (cosa rara prima dell'invenzione della stampa) e qualità di preziosi libri con splendide miniature.
Incoraggiata dal padre, ma osteggiata dalla più tradizionale madre, ebbe sicuramente un'educazione letteraria approfondita, per l'epoca assai rara per una donna, e compose poesie molto apprezzate a corte.





Sposò a 15 anni nel 1379 Etienne de Castel, notaio e segretario del re, con cui ebbe tre figli, una femmina e due maschi, di cui uno morì in giovane età. Un matrimonio tuttavia sereno e felice, che Christine rimpiangerà spesso nei suoi scritti. Il marito infatti morì per una epidemia nel 1390. Espresse il suo dolore in molte poesie, tra cui la più famosa è probabilemnte Seulete sui.

Sola dunque , senza nemmeno la protezione del padre, morto qualche anno prima, e del re Carlo V, morto a sua volta nel 1380, con tre figli e un'anziana madre da accudire, con la famiglia caduta in disgrazia presso il nuovo sovrano Carlo VI, detto Le Fou e completamente all'oscuro degli aspetti pratici dell'esistenza, a 25 anni Christine compie una simbolica metamorfosi e diventa un uomo, intendendo con questa metafora il passaggio ad una vita più autonoma e responsabilizzata, per i tempi prerogativa esclusiva del maschio.




Mentre era impegnata in estenuanti cause legali e in un'apprezzata attività di copista e miniaturista, compose in soli due anni Le Livre des cent ballades, che ebbe un grande successo e grazie al quale ottenne la protezione e committenze di illustri personaggi, quali il Duca Filippo di Borgogna e Giovanni, duca di Berry, entrambi fratelli del compianto Carlo V, e la regina Isabella di Baviera.
Queste protezioni le permisero di dedicarsi esclusivamente alla stesura di diversi libri e alla sua attività di poetessa e intellettuale.





Scrisse moltissimo, aiutata da una facilità di scrittura notevole: tra gli altri Le Livre de Corps de Police, in cui incoraggia i principi ad aiutare le vedove, l'autobiografico L'Avision-Christine, L'Epistre au Dieu d'Amours, in cui condanna chi, usando l'amore, inganna e diffama le donne, Le Livre de Trois Vertus, ideale continuazione di La Città delle Dame, nel quale incoraggia le donne ad essere forti e ad uscire dagli stereotipi sessuali.







Dopo il suo ultimo lavoro sulla sua contemporanea Giovanna D'Arco del 1429, all'età di 65 anni Christine de Pizan si ritirò in un convento. La data della sua morte è sconosciuta, ma dovrebbe aggirarsi intorno al 1430.

(fonte: Wikipedia)





Scritto nei mesi invernali tra il 1404 e il 1405, il Livre de la Cité des Dames è probabilmente l'opera più famosa di Christine de Pizan. 
Venne scritto in risposta ai libri di Giovanni Boccaccio ( De mulieribus claris, Sulle donne famose), Jean de Meun (autore del Roman de la Rose, un testo del tredicesimo secolo che dipingeva le donne solo come seduttrici) e del filosofo Mateolo, nonchè di altri testi misogini e chiaramente avversi alla condizione femminile, intrisa, secondo loro, solo di dubbio, malinconia e intemperanza.

Christine presenta invece una società utopica e allegorica in cui la parola dama indica una donna non di sangue nobile, ma di spirito nobile. Nella città fortificata e costruita secondo le indicazioni di Ragione, Rettitudine e Giustizia, la Pizan racchiude un elevato numero di sante, eroine, poetesse , scienziate, regine , ecc. che offrono un esempio dell'enorme, creativo e indispensabile potenziale che le donne possono offrire alla società.






Centrale nella Città delle Dame è il tema dell'educazione femminile, che Christine de Pizan avvertiva come fondamentale. L'impossibilità infatti di imparare, unita all'isolamento tra le mura domestiche, avevano causato la presunta inferiorità femminile e la sua assenza dalla scena culturale. Ma è un'inferiorità di tipo culturale e non naturale, come si desume dai vari esempi che porta la scrittrice (Saffo,Proba,Novella,Ortensia e altre).

Ispirato chiaramente a La Città di Dio di Sant'Agostino, di agevole lettura nonostante l'evidente alto livello nozionistico e culturale, La Città delle Dame resta ancora oggi, per i temi e la passione che traspare dal testo, un libro attualissimo e affascinante.






Pensando a certe manifestazioni scomposte e spesso di cattivo gusto portate avanti da femministe urlanti in tempi recenti per rivendicare i diritti della donna, la figura di Christine de Pizan mi appare come un monumento di intelligenza e saggezza di cui l'universo femminile dovrebbe davvero andar fiero.