giovedì 30 aprile 2015

L'orologio di Macerata

                      

L’OROLOGIO DELLATORRE CIVICA DI MACERATA



Se ne parlava da diversi anni…da quando alcuni studiosi di storia di Macerata avevano riscoperto e ritrovato l’antico orologio che per tre secoli, dal 1568 ( data del primo decreto, confermato nel 1569 con la delibera comunale e l’imposizione di tasse straordinarie) al 1882 aveva campeggiato sulla Torre civica.

E da lì aveva accompagnato e ritmato le giornata con il carosello dei Re Magi preceduto dall’Angelo intorno alla statua della Madonna con Bambino in braccio fino al 1799, quando i giacobini manomisero il meccanismo che azionava le statue….

Da quel momento, nonostante l’impegno di diversi restauratori, non fu possibile ricostruire e rimettere in funzione l’orologio…tanto che nel 1882 il sindaco dell’epoca decise di rimuovere quanto restava del quadrante e delle statue lignee , depositando il tutto presso la Biblioteca Comunale, e di situare al loro posto una la pide commemorativa in onore del primo re d’Italia, Vittorio Emanuele II.



Nella memoria di molti maceratesi, dunque, si perse anche il ricordo dell’Orologio, realizzato dai Fratelli Ranieri per 300 scudi d’oro su commissione dei Magnifici Priori “a decoro e splendore della città di Macerata”…e solo nel 1986 grazie alla intelligenza di qualche amministratore e di alcuni appassionati furono messi in mostra i meccanismi e le statue lignee, insieme alla porzione rimasta della fascia dello Zodiaco.





Ma chissà come e perché il desiderio di ripristinare l’antico orologio era ormai tornato nell’anima dei cittadini che addirittura firmarono una petizione per chiedere di ricollocare l’orologio nel suo posto originale….e non si creda che sia stata cosa facile…perché nel nostro Paese è facile distruggere, sciupare …ma ricostruire….lasciamo perdere.

E ora l’antico orologio è tornato ad accompagnare le giornate dei maceratesi…certo con le più svariate critiche e giudizi e ben venga finalmente una discussione su temi artistici, storici e architettonici….

Lasciando da parte le argomentazioni squisitamente politico-elettorali comprendiamo che il nuovo orologio possa apparire troppo nuovo: qualcuno icasticamente lo ha definito la torre dello Swatch, qualcuno ha sottolineato che il quadrante è troppo lucido e che c’è troppo rosa…ma il tempo, la polvere , lo smog provvederanno ben presto ad “antichizzare” il tutto.




E’ interessante, però, e per chiunque, osservare le operazioni della macchina oraria: il carillon con i colpi che scandiscono le ore; l’azionamento dell’uccellino Cesare che con il becco fa risuonare la piccola campana e il carosello dell’Angelo e dei re Magi.



E poi il movimento apparente dei dischi dei corpi celesti: la Luna, il Sole, i cinque Pianeti allora conosciuti e le Costellazioni dei segni dello Zodiaco intorno alla Terra, secondo la visione geocentrica del tempo e la testa del Drago che indica l’orbita lunare.. un meccanismo che rende l’orologio unico tra tutti…

Che dire??? Forse per chi era abituato a vedere la Torre civica con la sua bella lapidona l’impatto è stato troppo forte…ma, (premesso che tutta l’operazione si è svolta sotto il controllo della Direzione Regionale dei Beni Culturali e Paesaggistici delle Marche e che, ovviamente, gli originali delle statuine lignee sono al sicuro nei Musei Civici di Palazzo Buonaccorsi) per chi, come la sottoscritta, ritiene che la storia della città possegga un suo linguaggio e dia un senso di continuità e di sicurezza…vedere domenica 19 aprile quel breve carosello e sentire risuonare i colpi trillanti della piccola campana è stato commovente…




E mi sono sentita vicina alla fede e all’amore dei Magnifici Priori e della Popolazione che fin dal 1568 hanno considerato la vita e il tempo come un dono di cui ringraziare il Signore.



Paola Maria Simonetti

mercoledì 29 aprile 2015

Freddie Langeler

Johanna Fredricka Langeler, 1889-1948, conosciuta come Freddie Langeler, è stata un'illustratrice olandese, autodidatta.

Nel 1926 sposò l'illustratore fumettista (famosa la striscia Flipije)Eelco Martinus ten harmsen van der Beek e con lui collaborò sempre ai fumetti e alle illustrazioni di  più di cento libri per bambini.
Tra i libri più famosi Bimbi della terra, Bimbi delle stelle, Fate.


























































martedì 28 aprile 2015

Horace C. Gaffron

Un altro illustratore di cui non si trova niente nel web. Questa volta, però, sono stata fortunata perchè ho trovato un blog con un articolo su di lui e, soprattutto, con dei commenti dei lettori fra i quali ce n'è uno di un suo nipote e uno di una donna che lo ha conosciuto essendo stata da lui ritratta quando era bambina.
E poi una piccola polemica per stabilire se Gaffron è bravo quanto Rockwell o meno.... Non c'è molto, ma sempre meglio di niente! http://todaysinspiration.blogspot.it/2010/08/horace-c-gaffron.html
Qui si dice che Gaffron era inglese, anzi, scozzese, che ha viaggiato in America, ma ha sempre lavorato per l'edizione inglese delle riviste per cui illustrava le copertine.
Horace è stato un veterano della Somme e in quella guerra ha perso una gamba. E' comunque vissuto fino a 103 anni, quasi 104.
E' da notare la caratteristica che spesso ricorre delle sue copertine: un grande disegno e sotto di esso una striscia che pare spiegare meglio quanto disegnato sopra, come un'espansione dell'idea. Molto originale!